Apnee notturne

    DOMANDA

    Preg.mo Prof.
    Ho saputo di avere un problema nel sonno e non so quanto sia preoccupante e se sia necessario od opportuno fare qualcosa. Ho 66 anni e da qualche anno, mia moglie mi riferisce che durante la notte difficilmente russo ma generalmente ho un respiro “pesante”. A suo dire il mio respiro non la disturba ma lo ha “registrato” come normale componente fonico della notte. Mi riferisce quindi che si accorge quando il mio respiro viene meno e preoccupata mi scuote affinché io prenda a respirare di nuovo, cambiando posizione; questo di fatto avviene a suo dire con un sussulto respiratorio. La frequenza di questo fenomeno, secondo i racconti di mia moglie,è di 3 4 volte la settimana, una volta per notte,e sempre quando dormo supino.
    In questi giorni mi è capitato di leggere articoli di esperti un pò allarmanti su questo tema dove si faceva riferimento a possibili cardiopatie. Negli ultimi anni, ultimo dieci mesi orsono, per prevenzione, ho fatto controlli cardio anche sotto sforzo e non è emerso alcun problema. Ultima annotazione, il nostro materasso matrimoniale è cosiddetto ortopedico, quindi particolarmente duro.
    La ringrazio vivamente per la disponibilità, Voglia gradire i miei distinti saluti.
    Franco R.

    RISPOSTA

    Gentilissimo, siamo sempre portati a pensare che il soggetto che ha apnee (interruzioni del respiro) durante il sonno, necessariamente debba avere russamento importante. Non è sempre così. E’ comunque sufficiente fare un esame ambulatoriale con il monitoraggio dell’attività cardio-respiratoria nel sonno: si può così vedere se in realtà ha apnee nel sonno, quantificare il loro numero e valutare la loro tipologia (non ci sono solo le apnee ostruttive, ma anche quelle “centrali”, ossia quelle in cui non solo si interrompe il flusso aereo da naso/bocca, ma anche l’attività dei muscoli rspiratori del torace e dell’addome). La semplice osservazione di sua moglie non è in grado di escludere un problema respiratorio notturno.