DOMANDA
Gent.mo dr. Zanasi, Le chiedo un consiglio riguardo a mia madre che negli ultimi tempi, a causa del caldo eccessivo, non potendo riposare la notte fa uso di un ventilatore che accende agni qualvolta si sveglia per il caldo. Una quindicina di giorni orsono, al mattino aha cominciato ad avere catarro nei bronchi e tosse persistente. Si è rivolta, quindi al medico di famiglia che le ha prescritto l’UNIDROX 600 antibiotico per qualche giorno. Ultimata la terapia, la tosse è diminuita, anche se non è passata del tutto. Ora, a distanza di una settimana e mezza, la tosse e il catarro si sono ripresentati come prima. Interrogato di nuovo il medico di famiglia ha prescritto di nuovo lo stesso antibiotico anche se non aveva risolto il problema. Adesso, visto che mia madre è prossima a compiere 80 anni e che non ha mai sofferto di particolari patologia, anche se negli ultimi tempi ho notato che è diventata fragile, visto che basta un semplice colpo d’aria a farle venire la bronchite e, poichè non vuole proprio saperne di rinunciare al ventilatore in quanto non sopporta il caldo di questi giorni, cosa mi consiglia di fare? E, inoltre, questo antibiotico è veramente adeguato al problema? Io, leggendo il bugiardino ho notato che è maggiormente indicato per le infezioni urinarie. Oltre a ciò, volevo chiederLe se è possibile fare una terapia preventiva per migliorare le difese respiratorie, che forse a causa dell’età si sono indebolite, mentre prima si ammalava di rado e guariva rapidamente
RISPOSTA
gentile signor Notaro, senza una valutazione clinica, è difficile dire se l’antibiotico andava usato ed era quello giusto. Certamente se sua madre è soggetta frequenti riacutizzazioni flogistiche bronchiali, migliorare le difese immunitare è utile e corretto. Le consiglio tuttavia di eseguire una visita specialistica pneumologica, così da inquadrare correttamente il problema, in vista della stagione fredda .