DOMANDA
B.giorno Professore, vorrei sottoporLe il caso di mia sorella di anni 46.
Da 1a ecografia transvaginale fatta nel 2004 risulta avere voluminosa formazione miomatosa anteriore diam.mm 70×54 Dalla 2a eco fatta nel 2007 tutto invariato. Quindi nel 2010 risulta: utero antiversoflesso deformato da mioma postero-laterale dx intramurale dim .90mmx63x86 volume 255,318 mm3 dim.utero: distanza portio-fondo 80mm A.P.: 104mm Trasverso: 102mm Cervice: lungh. 36,8 mm Endometrio: spessore tot. 8 mm struttura secretiva Ovaie dx e sx: normali Nel 2011 la 4a ecografia rileva una piccola riduzione del mioma (85mmx64x86) dim.utero: dist.portio-fondo 82mm A.P. 110mm Trasverso: 97mm Endometrio: spessore tot. 18mm struttura secretiva. Quindi l’ultima eco effettuata a Maggio 2012: dim.mioma mm82x60x67 (vol. 172.600m3) distanza portio-fondo 85mm Trasverso: 91mm Endometrio: spess. tot. 8 mm Ovaie dx e sx:regolari. Questi sono gli esami a cui si e’ sottoposta negli anni, dice di non avere nessun disturbo particolare(dolori-bruciori) ma un fastidoso senso di gonfiore. Le chiedo gentilmente se, a Suo illustre parere ,sarebbe meglio intervenire chirurgicamente per asportare il mioma o meno, visto anche non essere nei suoi programmi una futura gravidanza. In attesa, Le porgo i migliori saluti e rigraziamenti.
RISPOSTA
Gentile lettrice,
La ringrazio per i Suoi attestati di stima ma non ho sufficienti elementi per darLe un corretta risposta.
Il medico,se corretto,non può formulare diagnosi e terapia solo sulla base di referti ecografici o di imaging, come spesso si ritiene, ma bisogna acquisire l’obbiettività clinica del paziente con la visita e soprattutto con l’anamnesi e con un colloquio che chiarisce i disturbi e le aspettative dello stesso.
Cordiali sauti
Salvatore Garsia