DOMANDA
Cara dottoressa, ho letto sull’ultimo numero di “Ok” il Suo intervento relativo all'”Insonnia da cuore infranto”. Ho trovato le Sue spiegazioni scientifiche davvero interessanti nonché consolanti. Io sto vivendo da pochi mesi una relazione con una persona che mi piace molto ma che, obbiettivamente, non porterà a nulla di concreto. So che Le sembrerà prematuro ma mi sto già preparando alla delusione “incombente”. Se ne avessi il coraggio prenderei io stessa, fin d’ora, la decisione ma ci tengo troppo e credo che mi limiterò ad attendere gli eventi. Come Le dicevo mi ha confortato il fatto che tra un paio d’anni, spero, tutto questo farà meno male ma Le chiedo se esiste una terapia farmacologica che (prescritta e seguita ovviamente da uno specialista) potrà aiutarmi a sostenere ed affievolire le dolorose conseguenze.
Peccato Lei riceva a Roma, io sono trentina.
Grazie infinite per l’attenzione dedicatami.
RISPOSTA
Cara amica,
la sua richiesta mi sembra prematura sotto ogni punto di vista. Invece di attendere con ansia un evento negativo che potrebbe non verifcarsi, perchè non mola lei il partner che non la merita e che nn è coinvolto troppo?
Cordiali saluti
Donatella Marazziti