DOMANDA
Dott.ssa buongiorno.
Mi chiamo Edoardo, ho 35 anni e sono responsabile di produzione da dodici anni per un’azienda che opera nel settore metalmeccanico. Mi rivolgo a lei per capire come comportarmi in situazioni che passo a spiegare. Negli ultimi tre anni il lavoro è aumentato sensibilmente e da allora mi trovo a dover affrontare quasi giornalmente discussioni e litigi con operai e o dirigenti. La situazione è peggiorata drasticamente dopo le dimissioni del mio ex collega, in seguito alle quali non sono stato affiancato da nessuno. Svolgo mansioni d’ufficio per il 50% dell’orario lavorativo e, nonostante la mia attuale categoria, sono costretto a prendere ogni giorno decisioni difficili. Passo il resto della giornata in reparto, affiancando io stesso operatori di linea o personale operaio.
Ultimamente mi sono sentito male in un paio di occasioni: tachicardia, mal di testa, sensazione di intorpidimento a braccia e gambe e, in rare circostanze, febbre. Ho spesso fatto presente la mia situazione alla direzione ma non sono mai stato preso in considerazione. Il mio medico curante, al quale ho raccontato i fatti degli ultimi due anni, mi ha consigliato di incontrare un neurologo e di rivolgermi comunque al medico aziendale.
Prima di recarmi da uno specialista ho pensato di scrivere a lei sul sito ok-salute.
La ringrazio per una eventuale risposta.
Saluti
Edoardo
RISPOSTA
Caro Edoardo,
credo che la sua sia una condizione di stress importante e di stato ansioso. Dovrebbe consulatre, altre al medico del lavoro, più che un neurologo, uno psichiatra o uno psicologo.
Auguri.