DOMANDA
Egregio Professore Di Paolo, poiché sono affetto da IRC (diagnosticata all’inizio dell’anno, 61 anni, peso 67 Kg, altezza 173 cm, ultima creatinina 1.35 di una settimana fa, dopo un picco di 1.63 rilevato 20 giorni prima senza che sia intervenuto alcun particolare accadimento), sono anche attento all’assunzione di calcio, che so importante per la mia patologia. Ebbene, mi chiedo come mai, pur assumendo dagli alimenti calcio mediamente pari a 600 mg al giorno senza integrazioni (e pertanto, mi sembra di capire, ben al di sotto del quantitativo RDA), i miei ultimi esami rilevano un valore di calcio di 10,50, oltre dunque il limite di 10,20, peraltro mai rilevato prima, e vitamina D di 31,1, quindi nei limiti. Ritiene utile consigliarmi qualche esame particolare? Le chiedo, infine, considerato l’importanza del binomio calcio/fosforo, quale deve essere il loro rapporto ottimale per l’attuale stadio della mia patologia renale. La ringrazio di cuore per l’attenzione e La saluto cordialmente. Renato
RISPOSTA
Egregio signore,
Fra i vari dati che mi ha elencato ne mancano due fondamentali, vale a dire il valore della fosfororemia e quello della clearance della creatinina che indicano se il suo metabolismo calcio fosforo sia ancora nella normalità. Nell’insufficienza renale cronica infatti si viene a determinare una ritenzione di fosfati i cui elevati valori del sangue stimolano la produzione di paratormone, ormone secreto dalle paratiroidi, che , a sua volta agisce sul metabolismo calcio fosforo portando ad una ipercalcemia e iperfosforemia con ripercussioni serie a livello osseo (osteopatia uremica) e a livello vascolare (calcificazioni e artereopatia). Quindi i nefrologi iniziano a rimuovere il fosforo intestinale quando la clearance della creatinina scende sotto i 30ml/m’ o anche prima; in tal modo ci sono maggiori probabilità di prevenire l’osteopatia uremica e le calcificazioni vascolari. Quindi la esorto fin da ora a seguire una dieta povera di fosforo e ad assumere i chelanti intestinali del fosforo quando il suo nefrologo deciderà di prescriverli , informandola fino da ora che dovrà assumerli senza interruzioni.
Molti saluti,
Nicola Di Paolo