DOMANDA
Gentilissima dottoressa,
le scrivo con la grande speranza che lei almeno mi possa aiutare a risolvere il mio problema. Dopo la nascita dell’ultimo figlio con parto naturale,(uno splendido bimbo di quasi 5 anni con trisomia 21),che alla nascita pesava 4 kg, ho avuto lacerazioni dei tessuti suturati,il ginecologo che mi visitò mi disse che era tutto ok, solo che io mi sentivo come se avessi una finestra spalancata e mi sentivo “inadeguata” feci una visita da un’altro ginecologo che mi disse che non era il caso di far nulla. Ora sinceramente stà diventando per me un problema molto molto serio anche a livello psicologico, quando mi siedo lascio un’alone di bagnato ed è così imbarazzante che non vado più a mangiare a mensa, quando sono in compagnia evito di sedermi se ci sono sedie in plastica o materiale simile, d’estate poi non parliamone proprio,un problema sia a lavoro che fuori, insomma è diventato un vero problema per me. La prego mi aiuti!!!!!
Un saluto affettuoso Anna Maria
RISPOSTA
Gentile signora,
ha ragione: le lesioni da parto che lei ha riportato sono davvero imbarazzanti.
Il bambino, di peso elevato (“macrosomico”) può aver determinato un’eccessiva distensione e lacerazione delle fibre mediali del muscolo elevatore dell’ano, che circonda la vagina e sostiene tutti i visceri pelvici.
Da quanto mi dice non è chiaro se lei abbia “solo” un ipotono marcato del m. elevatore, un prolasso della vescica e/o dell’utero o anche un’incontinenza urinaria.
Il ginecologo dovrebbe fare una diagnosi accurata definendo queste diverse ipotesi diagnostiche.
In ogni caso vale la pena di fare una riabilitazione del muscolo elevatore dell’ano, mediante una fisioterapia appropriata: ci sono corsi e terapie disponibili presso i principali ospedali, chiedendo della “riabilitazione uroginecologica”.
Completato un ciclo di riabilitazione, le sarà possibile valutare se il problema sia nettamente migliorato o necessiti di un’eventuale aiuto chirurgico.
Cordialmente
Prof.ssa Alessandra Graziottin