DOMANDA
Gentile Dottore, ho un bambino di 2 anni nato da parto naturale che non ha avuto particolari complicanze.
Verso i 4 mesi mi sono accorta che aveva la parte destra della testa più schiacciata dell’altra (la notte dormiva sempre girato da quella parte ciucciuandosi il dito)…e la tendeva un pochino tutta da un lato. Comunque, per sicurezza, lo porto dal dott. Genitori a Firenze che mi esclude la plagiocefalia e mi dice che è tutto ok. Le ho detto questo ma non credo serva per capire il problema: E’ da qualche mese che il piccolo soffre di terrori notturni e sulla cosa mi sono già ampiamente documentata anche leggendo le sue risposte. Non succede tutte le notti, ma comunque secondo me succede troppo spesso. Lo facciamo addirittura dormire con noi, ma le crisi ce le ha lo stesso! Federico è un bambino davvero molto sveglio per l’età che ha, parla molto bene, ed è molto molto vivace. Quello che noto però è che è troppo nervosetto (si arrabbia facilmente, addirittura quando non riesce a fare qualcosa o non ottiene quello che vuole si da le sberle da solo). In più da un po’ di tempo dice rivolto ad alcuni oggetti (es lavatrice) PAURA! Io e mio marito, la sera, giochiamo tanto con lui e lo coccoliamo tantissimo. Non sappiamo più come comportarci con lui, anche per sgridarlo ci facciamo 1000 problemi cercando sempre di prenderlo con le buone. Mi domando spesso se ho sbagliato in qualcosa, se questa fase passerà o se devo preoccuparmi! Non so più cosa pensare! Cordiali saluti!
RISPOSTA
Ho l’impressione che il tu bimbo sconti un eccesso di emotività dei genitori (o della mamma o dell’ambiente famigliare ). Penso di non sbagliarmi , non ho mai sentito di consulti con il neurochirurgo per una testa un po schiacciata!! cosa ne pensava il tuo pediatra?. Venendo a Federico mi sembra che dimostri una insicurezza che gli deriva dall’ambiente . Non potete comportarvi in modo più naturale? Io guardo con sospetto quei genitori che si fanno 1000 problemi per sgridare i bambini . Sicuramente se ne fanno altrettanti in qualunque momento del rapporto con il bimbo. Spero di essere stato chiaro e di avere indicato in che direzione ci si deve muovere per risolvere (o attenuare) i problemi. Ma non avete un pediatra con cui condividerli?
Giuseppe Ferrari