DOMANDA
Egr.Prof.Gilberto Pizzolato,
Sono un uomo di 62 anni che da 4 anni soffro per il Morbo di Parkinson,che diagnosticatomi da un neurologo
della mia città(Catania).
Tale medico mi ha trattato,per più di tre anni,con Mirapexin 0,7(tre compresse al giorno)e tranquillanti(Prazene 10).Per l’insonnia mi ha prescritto il Tavor 2.5 associato ad Halcion.L’unico risultato avuto è stato quello di fare 4/5 ore di sonno:per il resto le manifestazione della malattia sono aumentate.
Ho deciso di farmi curare da un altro neurologo,che dopo
visita e controlli)mi ha prescritto :Sinemet 100+25 e dopo tre mesi ha aggiunto Requip 2 e dopo una settimana Requip 4.
IL tremore alle gambe e all’arto sinistro superiore è notevolmente diminuito,così come è diminuita la scialorrea.Rimane incerta e a piccoli passi la deambulazione,la rigidità muscolare ed altri sintomi minori.
Il nuovo medico mi ha programmato delle sedute di fisioterapica specifica.
Egr.Prof. Pizzolato,desidero comunicarle che soffro anche di cardiopatia ipertensiva e che la mia vita è totalmente cambiata,con tale malattia,per cui in molte cose ho bisogno dell’assistenza di mia moglie.
Cortesemente,Lei cosa ne pensa e cosa mi consiglia di fare?
Grazie.
Distinti Saluti
RISPOSTA
Gentile Sig. Agatino
la malattia di Parkinson ha modalità di progressione diverse da paziente a paziente. Lei descrive una situazione clinica con grave influenza sulle attività di vita quotidiana già dopo 4 anni dalla diagnosi. Sebbene, come sempre, mi prema sottolineare che una precisa indicazione clinica non sia possibile senza aver valutato personalmente il paziente, ritengo che, nel suo caso, vi siano ampi margini per aggiustare il dosaggio dei farmaci che già ora assume in modo da migliorare le sue performances nelle attività quotidiane.
Il problema dei disturbi del sonno nella malattia di Parkinson è attualmente molto sentito e dibattuto. Vi sono disturbi del sonno che non sono strettamente legati ai disturbi motori della malattia e che talora precedono di anni i sintomi motori. D’altra parte, è facilmente comprensibile come il sonno possa essere disturbato anche dalla presenza di sintomi motori parkinsoniani durante la notte. Mi pare che questo possa, almeno in parte, essere il suo caso. Un aggiustamento della terapia, magari aggiugendo una dose di L-Dopa molto tardi nella notte, potrebbe avere – ritengo – anche effetti benefici sul suo sonno.