S.O.S. MORBO DI CROHN

    DOMANDA

    Mio figlio ha subito intervento di resezione intestinale nell’Agosto 2008. Ha così scoperto di avere il Crohn, tenuto sinora quiescente con 2 somministrazioni di Pentasa 500+500 2 volte al giorno. Qualche giorno fa ha avuto un brutto incidente stradale. E’ ricoverato in rianimazione a Novara (Ospedale Maggiore). Sono preoccupato, tra l’altro, perchè, viste le numerose fratture ossee, deve essere trattato con antidolorifici e antibiotici controindicati per la sua malattia. I medici hanno provato ad introdurre il Pentasa attraverso il sondino nutrizionale ma, oltre al vomito persistente, si crea un tappo che non permette l’evacuazione. Viene utilizzato cortisone per via venosa a copertura del crohn. Viene inoltre introdotto lassativo per sbloccare la situazione. Dovrò attendermi anche una riattivazione del morbo? Grazie per la risposta

    RISPOSTA

    Gentile Signore,
    stante la gravità delle attuali condizioni cliniche , la priorità terapeutica è correlata alle esigenze imposte dalla gestione del trauma. Tuttavia , se suo figlio è trattato con cortisonici la protezione dalla riacutizzazione del m di crohn è marcata .
    Assumere il Pentasa attraverso il sondino è sconsigliabile perchè il prodotto deve giungere integro al tratto finale del tenue e del colon , quindi la cepsula non deve essere aperta. Per contro, se il danno è prevalente nel colon può essere utile integrare la terapia con clisterini cortisonici o di mesalazina. Il lassativo più utile in questi casi è il Movicol assunto attraverso il sondino

    Carissimi saluti
    Prof Giacosa