DOMANDA
Salve dottore volevo chiederle alcuni suggerimenti. Io sono un ragazzo credo abbastanza in forma,ho 27 anni,alto 1,85 e peso 72 Kg. Faccio palestra e corsa. Io utilizzo la corsa per migliorare la circolazione sanguigna e per purificare la pelle sudando. Quanto tempo e a che velocità dovrei correre per ottenere una buona sudorazione di tutto il corpo? Dovrei fare pause durante la corsa oppure tirare avanti in modo consecutivo? C’è differenza fra correre normalmente e correre sul tapis roulant? La ringrazio per l’attenzione e le auguro un buon lavoro.
RISPOSTA
Durante un’attività fisica, svolta all’aperto o al chiuso che sia, è importante indossare indumenti che permettano una buona dispersione del calore e avere sempre con sé dell’acqua, da assumere ad intervalli regolari.
Il sudore è il prodotto di secrezione dei due-quattro milioni di ghiandole sudoripare disperse nello strato intermedio della cute umana. Tali ghiandole sono concentrate a livello della fronte, del cuoio capelluto, delle ascelle, del palmo della mano e della pianta del piede.
Diversi fattori influenzano la sudorazione:
abbigliamento;
ambientali (temperatura, umidità);
stato di salute: vedi ipertiroidismo, obesità (il tessuto adiposo funge da isolante termico), stati d’ansia, nervosismo, menopausa e squilibri ormonali di diversa origine.
Sudare è normale. Il nostro corpo suda affinché la pelle possa liberarsi del calore eccessivo, per cui sudare é un processo essenziale per la regolazione della temperatura corporea. Il sudore evapora e ciò consente alla pelle di raffreddarsi. Normalmente, si perde circa mezzo litro di sudore in 24 ore.
L’attività fisica, aumenta il calore corporeo e, di conseguenza, aumenta la sudorazione per evitare che il corpo si surriscaldi.
Quanto tempo e a che velocità dovrei correre per ottenere una buona sudorazione di tutto il corpo?
La durata e l’intensità con cui svolgere un esercizio, dovrebbero essere definite in funzione dello stato di allenamento personale, degli obiettivi che si vogliono raggiungere con l’esercizio praticato e, soprattutto, in funzione delle proprie capacità funzionali. Premessa la combinazione ideale di stato di salute, abbigliamento e clima, solitamente, più l’esercizio diventa intenso e protratto nel tempo, più la sudorazione aumenta. Se pratica corsa di resistenza dovrebbe utilizzare un’intensità che non sia massimale. Non disponendo di dati specifici per indicarle durata e intensità, dovrebbe correre a una velocità che le permetta di mantenere una frequenza cardiaca compresa tra il 65% e l’85% del suo battito cardiaco teorico massimo (FC max = 208 – 0,7 x età). Ovvero tra i 122 e i 160 battiti. Se l’attività svolta non è finalizzata a una prestazione di tipo agonistico, sessioni con una durata compresa tra i 40 e i 60 minuti, dovrebbero fare al suo caso.
Dovrei fare pause durante la corsa oppure tirare avanti in modo consecutivo?
Può scegliere di fare entrambe le cose, diversificando così le sessioni di allenamento. Può mantenere una velocità di corsa costante (compresa tra i 122 e i 160 battiti) prolungata nel tempo in una sessione e, in quella successiva, impostare il lavoro alternando 4-6 minuti di corsa ad intensità superiore ai 160 battiti, con 2-3 minuti di cammino. Questo esercizio, da ripetersi 5-6 volte nella stessa sessione.
Camminare o correre sul tapis roulant, non è la stessa cosa che farlo a terra. L’azione meccanica è diversa. Quest’aspetto, comunque, non influenza la possibilità di stimolare adeguatamente il sistema cardiovascolare.
L. Simonetto