carcinoma indifferenziato rinofaringe

    DOMANDA

    Ho un disperao bisogno di sapere se condivide terapia, forti dubbi dovuti a ritardi e scarsissima chiarezza da parte del team che hanno in cura mia madre.giugno 2012 presso S.Donato Mil.se exeresi linfonodo laterocervicale sinistro di dubbio significato maligno.sucessiva revisione a Brescia di carcinoma indifferenziato.Settenbre 2012 rebiopsia rinofaringea al pugliese:(14/9/12)tc faringe-carcinoma indifferenziato.massa ipodensa nello spazio retrofaringeo con tenue enhancement di 37mm,con erosione anteriormente dei processi pterigoidei. Seni sferoidali parzialmente obliterati da tessuto mucosale ispessito senza enhancement .pareti osse limitrofe rarefatte.adenopatie laterocervicali.(16/1/2012)RMN tessuto eteroformato in basicranico paramediano sinistro estesoalla regione mastoidea e anetromedialmente al rinofaringe.estensinone in sede intracranica verosimilm. attraverso i forami del basicranio.Il 17/12/2012 la paziente ha avviato RT. Si prescrive:CDDP concomitante a RT; 1/2/2013: CDDP(somm 1); 8/2/2013: E+ASTRA,CDDP(somm.2); 15/2/2013: E,CDDP(somm.3); 22/2/2013: E+ASTRA, CDDP(somm.4); 1/3/2013: E,CDDP(somm.5); 8/3/2013: E+ASTRA, CDDP(somm.6).
    Procederanno con altro ciclo solo di chemio potenziata che porterà a caduta dei capelli,vomito e altro ancora.
    La paziente è molto sofferente,avverte il gusto di ogni cibo disgustoso,forte nausea,rigurgiti aciti ,a starnuto o colpo di tosse espettora sangue,zero salivazione non deglutisce cibi solidi.quali AIUTI? Vi prego di risponder

    RISPOSTA

    Gentile Sig.ra,

    il trattamento radiante e la chemioterapia, soprattutto quando combinate, rappresentano lo standard di cura per il tumore del rinofaringe.

    Poiché gli effetti avversi da lei segnalati sembrano essere conformi alle tossicità attese dal trattamento chemoradiante, deve essere messa in atto una terapia di supporto intensiva (terapia antidolorifica, supporto nutrizionale con sonda nastrogastrica, supporto idroelettolitico, terapia antibiotica) al fine di limitare e curare al meglio le tossicità in atto.

    Condivida pertanto tutte le sue problematiche con i suoi Curanti, affinché possano ottimizzare la sua tolleranza alla cura con la migliore assistenza possibile.

    Con cordialità,
    dott.ssa Lisa Licitra