DOMANDA
Gentile dottore,
mia madre di 65 anni ha subito un intervento di cataratta con sostituzione di cristallino monofocale a tutti e due gli occhi.
Premetto che è affetta da maculopatia miopica.
Subito dopo l’intervento al primo occhio la vista da lontano era molto migliorata e riusciva anche a vedere da vicino con l’ausilio di lenti da presbite. Purtroppo però dopo l’operazione al secondo occhio, avvenuta a circa tre mesi di distanza, la vista è migliorata pochissimo da lontano ma il peggio è che da vicino non riesce più a leggere nonostante l’ausilio di lenti da presbite che il medico le ha prescritto. E’ disperata perchè non si sente autonoma e deve dipendere sempre da qualcuno in moltissime faccende quotidiane tra cui la semplice spesa (non vede i prezzi indicati sugli scaffali) o la lettura di un contatore o di una lettera ecc.
Le chiedo se secondo lei mia madre potrebbe sottoporsi a un nuovo intervento chirurgico per la sostituzione degli attuali cristallini con quelli bifocali? Avrebbe secondo il suo parere miglioramenti della vista da vicino mantenendo lo stesso risultato anche per la vista da lontano?
Se il secondo intervento è da sconsigliare saprebbe almeno suggerire quali strumenti esterni sono in grado di aiutare mia madre a poter leggere?
La ringrazio per la risposta e saluto cordialmente
RISPOSTA
La mamma non necessita nessun cambiamento del cristallini ma una visita accurata per vedere la condizione funzionale della retina e della macula.
Poi si imposterà una correzione adeguata del deficit visivo.
Per maggiori approfondimenti può visitare il sito:
www.lacataratta.it
www.vedo.org
Distinti saluti
Carlo Vanetti