DOMANDA
Egregio Dott. Rucco,
ho 38 anni e l’ultima risonanza ha rilevato un’ernia discale a livello L5-S1 mediana-paramediana sinistra con impronta sul sacco durale, protusione mediana in L4-L5. I dischi presentano riduzione del tono idrico. Per il resto non emergono irregolarità.
Sembrerebbe una banale Ernia del disco. Eppure non riesco a camminare perchè ho dolori fortissimi al polpaccio sinistro che mi costringono a zoppicare. La schiena mi fa male poco ma ho un dolore costante al polpaccio sinistro che mi accompagna per tutto il giorno. Non dormo nè di giorno nè di notte. A volte avverto un forte formicolìo al piede. Continuo a lavorare come sempre ma mi accorgo che non sono più agile come prima: mi sento molto stanca. Sicuramente mi consiglierà di praticare il nuoto per risolvere i miei problemi. E’ questo il punto! Io pratico scuola nuoto da tanto tempo e nel bel mezzo della stagione mi sono dovuta fermare perchè nemmeno il dorso posso fare. Una gamba spinge più dell’altra. Sento il formicolìo e mi fermo. A questo punto accetto qualsiasi suo consiglio per porre fine a questo calvario che va avanti da un mese e mezzo senza medicinali. Cosa devo fare per tornare in forma come prima? Perchè mi è venuta l’ernia nonostante la pratica del nuoto. Mi affido ai suoi consigli. Faccio riabilitazione o mi opero? Ringrazio anticipatamente!
RISPOSTA
Gentile sig.ra.
E’ indispensabile che si sottoponga con urgenza ad una visita fisiatrica, per valutare l’espressione clinica della sua ernia discale:
-se l’esame clinico mette in evidenza la presenza di un effettivo deficit motorio, generalmente è necessario il ricorso all’intervento chirurgico;
-se l’esame clinico non mette in evidenza la presenza di un deficit motorio, si può tentare con vari trattamenti fisici (ad esempio le trazioni lombari), associati o meno a trattamenti farmacologici.
Inoltre, nella fase acuta o algica dell’ernia discale è meglio sospendere qualunque attività sportiva, compreso il nuoto.
Cordiali saluti
Dott. Vincenzo Rucco