Depressione ansiosa resistente

    DOMANDA

    Salve dot.essa
    Soffro di depressione maggiore con una forte componente ansiosa da 3 anni mezzo ormai. Ho 31 anni
    Sintetizzando:
    EFEXOR, REMERON, DAPAROX, CYMBALTA, DENIBAN,MUTABON MITE, SAMYR, ANAFRANIL, LAROXYL, CIPRALEX, VALDOXAN, LYRICA, WELLBUTRIN, SEROQUEL. Tutti usati sempre sotto stretta osservazione dei miei due curanti avuti .
    Attualmente sono in cura con 87,5 mg di Surmontil, 50mg di Lamictal, 3,5mg di Tavor
    In questi 3 anni e mezzo ho ingurgitato quasi tutti gli antidepressivi possibili senza grossi risultati, provando vari abbinamenti. Ai miei due psichiatri che ho cambiato hanno sempre fatto il loro dovere. Ho provato anche psicoterapie (ipnosi e cognitivo comportamentale) ma senza risultati poiché la mia depressione è di tipo endogena a detta dei medici.
    In effetti non mi manca niente materialmente ed affettivamente dalla vita.
    Soffro davvero tanto, piango spesso, mi sento un morto vivente, insomma ho tutti i sintomi della depressione.
    È da tanto che propongo ai miei medici un ricovero perché io sto troppo male e non posso continuare così. Loro dicono che c’è ancora qualcosa da provare ma io sono davvero avvilito. Lei cosa pensa se andassi in centri di eccellenza come quello di Pisa o al San Raffaele di Milano? Potrebbe aiutarmi in qualche modo un contatto giornaliero con psichiatri e psicoterapeuti che mi tengano sotto controllo e fare un analisi più approfondita del mio caso che sembra UNICA AL MONDO? La ringrazio e la saluto cordialmente

    RISPOSTA

    in effetti una revisione del suo caso in ambiente ospedaliero sarebbe consigliabile
    A meno di sua dificoltà nel percepire miglioramenti in questo lungo periodo di tempo, questa sorta di cronicizzazione nasconde una diagnosi non corretta. Comunque esistono terapie alternative ai farmaci .