DOMANDA
Gentile Prof. Iacono volevo un suo parere in merito al profilo di sicurezza della finasteride. Si parla molto di questo farmaco visto soprattutto l’ampio uso che ne viene fatto in particolar modo dai giovani per quanto riguarda il trattamento (il principale) dell’alopecia androgenetica. Si conosco i possibili effetti collaterali reversibili nell’ambito della sessualità maschile ampiamente elencati nel foglietto illustrativo ma recentemente si parla molto di nuove segnalazioni riguardanti effetti collaterali PERMANENTI nella sfera sessuale dovuti all’uso della finasteride. Le agenzie di farmacovigilanza inglese e svedese proprio a causa dei rischi connessi al suo utilizzo hanno imposto che la lista delle avvertenze interne al foglio illustrativo del farmaco venisse aggiornata. (si parla anche di tumore mammario) Davvero la finasteride può causare danni permanenti? Io sono attualmente in cura con finasteride per alopecia androgenetica e sono molto preoccupato nel praticare suddetta terapia se vi devono essere rischi di questo tipo. Lei cosa ne pensa? La ringrazio in anticipo.
RISPOSTA
Gent.le sig.re,
il quesito sollevato dalla Sua domanda è molto attuale. Fino a ieri erano noti gli effetti collaterali dell’uso degli inibitori della 5alfareduttasi ( ai quali appartiene anche la finasteride), che svolgono un’azione antiandrogena, impiegati sia nel trattamento dell’ipertrofia prostatica benigna che dell’alopecia androgenetica, a dosaggi più bassi e si pensava che tali effetti secondari fossere transitori. Ultimi studi hanno evidenziato, però, che tali effetti sono verosimilmente irreversibili sulla funzione sessuale maschile e a certi dosaggi ( più alti di quelli impiegati per il trattamente dell’alopecia androgenetica), anche nel selezionare cancro della prostata di alto grado. L’Associazione Americana di Urologia (AUA) per ora ha inviato una nota a tutti i soci(me compreso) nella quale si sollecita di avvisare il paziente di tali effetti collaterali e delle terapie alternative per il trattamento dell’ipertrofia prostatica benigna. Non sono pochi i casi di giovani ragazzi che sono giunti alla mia osservazione ambulatoriale che impiegando la finasteride da anni per il trattamento dell’alopecia androgenica riferivano difficoltà sessuali e problemi di fertilità. Una coincidenza? Non so rispondere a questa domanda in quanto necessiterebbe di uno studio nazionale su grandi numeri per avere una risposta definitiva.
La saluto cordialmente
prof. F. Iacono
professore di ruolo di Urologia
Università “Federico II” di Napoli