Tumore laterocervicale

    DOMANDA

    Gent.mma Dott.ssa Gabriella Farina,
    mi chiamo G. D’Andrea, sono un docente delle superiori, oggi, nella mia disperazione personale leggo su internet, la possibilità di scriverle. Mi accade che, a mia madre di anni 89, a settembre 2012, abbiamo visto un piccolo rigonfiamento al collo, latero-cervicale dx.
    Abbiamo chiamato il medico curante, che ha detto di non preoccuparsi perchè trattavasi di accumulo di grasso.
    Purtroppo, la crescita è stata velocissima e, a distanza di 2 mesi, questo “rigonfiamento” si è diffuso e decuplicato e si è arrossito molto (come fosse una scottatura), mia madre dice che lo sente “infiammato”.
    Abbiamo fatto una ecografia domiciliare il cui responso è infausto:
    ” l’esame eseguito in corrispondenza della tumefazione a carico della regione latero-cervicale dx ha mostrato multiple formazioni linfonodali, variabili da 10mm a 25mm.Tali formazioni organizzate in “pacchetti” e in contiguità tra loro risultano in prima ipotesi di natura eteroplasica. “
    Dopo 2 diversi antibiotici (senza successo), il medico curante dice che dobbiamo fare un ago aspirato ma, mia madre, affetta da tante altre patologie, non deambula e sto cercando di farlo domiciliarmente.
    Il medico ecografista, a voce, mi ha detto che la situazione è veramente brutta, che i linfonodi sono duri e legnosi e che lui, ha scritto eteroplasia perchè la diagnosi deve essere fatta dopo un agoaspirato ma, lui dice che il tutto è una metastasi e che c’è poco tempo di vita.
    Cosa devo fare ?

    RISPOSTA

    Gent.mo Lettore
    Purtroppo senza una diagnosi cito/istologica è difficile dire se la malattia è tumorale, se è aggressiva o meno e che spazi di cura ci sono (tenuto anche conto dell’età della mamma).
    Si rivolga ad un Centro Oncologico con tutta la documentazione della mamma e veda con loro come fare per giungere al più presto ad una diagnosi di certezza.
    I miei migliori auguri
    Dr.ssa Gabriella Farina