DOMANDA
Gentilissimo dottore buongiorno, la disturbo perché mi farebbe piacere mi desse un consiglio. sono una ragazza di 26 anni è da qualche mese soffro spesso di emicranie e ho la sensazione che l’occhio sinistro vada un pò per i fatti suoi. Continuo ad associare tutto ciò allo stress da studio. Ma casualmente trovandomi in un negozio di ottica E facendo un controllo l’ottico mi ha riferito che mi mancano 0.75 dall’occhio sinistro e mi ha consigliato degli occhiali. Ma io sono contraria mancando meno di un grado. Lei cosa mi consiglia? Premetto che fino a qualche mese fa avevo una vista perfetta è da pochissimi mesi che non vedo bene dall’occhio sinistro Quando tappo il destro. La ringrazio per una sua risposta
cordiali saluti
RISPOSTA
Gentile studentessa, è evidente dal suo scritto che lei non ha mai praticato una visita oculistica, che comporta non soltanto l’esame dell’acuità visiva monoculare – e dunque l’eventuale riscontro di un vizio di refrazione – ma anche della funzionalità binoculare, della ampiezza fusiva, del senso stereoscopico, dell’eventuale spasmo accomodativo, un esame del fondo dell’occhio e magari l’indicazione ad alcuni esami strumentali come il campo visivo e la topografia corneale in caso di astigmatismo irregolare; l’oftalmotono viene sempre misurato dall’oculista, ma è un rischio raro nella sua classe di età (se ci fosse familiarità conclamata per glaucoma i suoi parenti avrebbero già provveduto a far eseguire l’esame). Una miopia ‘scolare’ è associata allo sforzo accomodativo (negli anni ’50 nella comunità Inhuit analfabeta Sorsby e Leary non trovarono miopia giovanile, presente invece in buona percentuale nella generazione successiva scolarizzata), magari in ambienti a bassa luminanza e in posizioni posturali scorrette. Questo non la esime da studiare e trarre profitto ”dalle sudate carte”, ma il vizio di refrazione deve essere corretto – tanto più se concomita astigmatismo – e vedrà che la sua lieve exoforia/tropia [”sensazione che l’occhio sinistro vada un pò per i fatti suoi”] che si accentua con la fatica e che si accompagna ad emicrania potrà averne giovamento: l’occhiale l’aiuterà nello studio e correggerà il pur vezzoso, ma fastidioso ”strabismo di Venere”. Il suo Oculista saprà consigliarla. Faccia poi sapere a pazienti.it come è andata.
prof. Pier Enrico Gallenga
Chieti-Pescara