DOMANDA
Gentilissimo dottor Casale,
in primo luogo, desidero ringraziarLa per la Sua risposta a me graditissima.
Chiedo scusa se Le scrivo di nuovo (Le avevo scritto circa 2settimane fa un messaggio con oggetto: “Gonfiore post intervento x frattura femorale”) ma sono in possesso di informazioni riguardanti il tipo di intervento subito da mia madre.Come Le scrissi, mia madre, in seguito ad una frattura scomposta diafisaria del femore (sul foglio di dimissione leggo: “frattura sovracondiloidea femore dx”), l’11 novembre è stata sottoposta ad intervento chirurgico, dopo aver tenuto la gamba in trazione per 10giorni. Sulla lettera di dimissione è scritto che mia madre è stata sottoposta a riduzione ed osteosintesi con placca liss e viti. Alla luce di questa informazione più precisa circa la tipologia di intervento, mi potrebbe gentilmente dire se la fisioterapia cui è stata sottoposta mia madre era opportuna, la Sua risposta è importante perché, inaspettatamente,un altro medico dell’ospedale che ha visitato mia madre in un controllo tanto superficiale (basato solo sulla lettura della lettera di dimissione, senza esaminare lastre o altro materiale) quanto sbrigativo – ridotto perlopiù al lavoro dell’infermiera che ha tolto i punti e sostituito la garza – ha sentenziato che il ginocchio non va assolutamente articolato e che è bene tenerlo fermo poggiato su un cuscino in perenne riposo sino al prossimo controllo(il 12-12).
Ringraziandola in anticipo per la risposta, la saluto cordialmente.
RISPOSTA
egregio sig. una frattura sovracondiloidea femorale operata con placca e viti ben posizionate deve iniziare la FKT fuori carico al più presto
Non puo’ caricare per 30-40 giorni ma certmanete non deve restare bloccata nel letto pena una perdita di massa muscolare e rigidità del ginocchio .