DOMANDA
Buongiorno dottore sono la signora che scrive per un consulto per il padre di 68 anni. Lui ha già avuto una resezione endoscopica per la neoplasia vescicale (T.U.R.V) e l’esame istologico ha formulato la seguente diagnosi:”Carciroma uroteliale papillare di alto grado con immagini di infiltrazione della tonaca connettivaele”. Dopo ha fatto la tac che ha ieri letto e risposto. Alla luce di ciò mi può dare una risposta della strada da seguire? Grazie.
RISPOSTA
GENTILE SIGNORA,
IN QUESTI CASI l’opzione oncologicamente piu’ sicura e’ quella di una cistectomia radicale. Il rischio considerando sia esame istologico con tumore ad alta aggressivita’ sia risposta TC con sospetto infiltrazione estesa a tutta la parete vescicale, di diffusione del tumore e’ alto e le possibilita’ di controllare la neopalsia endoscopicamente ridotte.
In caso alternativo e’ necessaria una reTURB per verificare eventuale residuo di malattia e ciclo di chemioterapia per istillazioni endovescicali.
Sara’ bene discutere con il prorprio urologo le due opzioni e vantaggi e svantaggi che queste possono comportare.
la cistectomia radicale ha come vantaggio una piu’ alta probabilita’ di controllo della malattia e rischio di progressione. Svantaggio legato ad invasivita’ dell’intervento. Se comunauqe eseguita infase precoce puo’ permettere una ricostruzione ortotopica di una neovescica con una minzione simile a quella naturale. Se eseguita in fase tardiva puo’ essere oncologicamente meno efficace e necessitare di una derivazione esternoa delle urine consacchetto.
La terapia conservativa con returb e istillazioni ha come vantaggi una minore invasivita’ per il paziente e cpme svantaggi un piu’ alto rischio di recidive e progressione di malattia in uno stadio in cui poi la cistecotmia diviene meno efficace.
Cordiali saluti
Alessandro Sciarra