DOMANDA
buongiorno dottore,sono armando di brescia e 2 mesi fa a marrakech causa trauma creato da un colpo all’occhio destro da una cuffia audio m’e’ venuto un distacco posteriore vitreo con non lesioni alla retina,fatto 2 controlli durante l’ultimo il dottore mi disse che nn potro’ mai migliorare anzi peggiorera’.avverto visioni fastidiose soprattutto quando leggo ed al chiaro,vedo una grande “c” e un punto appannato che gira e va e viene e macchiette grige ed al buio guardando a sinistra vedo dei flesh,il tutto pero’ nn e’ gravissimo ma e’molto accentuato quando leggo o faccio le parole crociate o fisso un piano chiaro, sto prendendo vitrosan effervescente una al giorno. chiedo:essendo stato causato da un trauma e nn da eta’ anche se nn sono piu un ragazzo,potra’ migliorare o peggiorera’ e in che maniera? leggo ancora senza occhiali e solo con poca luce devo metterli o con scritte in corsivo o con sfondi colorati..insomma potro’ ritornare come prima? la ringrazio immensamente,armando
RISPOSTA
Gentile Paziente,
Il distacco posteriore di vitreo può avvenire in conseguenza di un fisiologico invecchiamento dell’occhio o, più raramente, a causa di traumi. E’ spesso associato alla comparsa di fosfeni, cioè la percezione di lampi luminosi, e miodesopsie, ovvero la visione di corpi mobili o “mosche” nel campo visivo che sono più evidenti su sfondo chiaro. A volte puo associarsi anche a lesioni retiniche. In tal caso è bene accertarsi che non sia necessario un trattamento laser. Il disturbo che riferisce è molto frequente ed è secondario a fenomeni degenerativi della gelatina che si trova all’interno dell’occhio, il corpo vitreo. In effetti si formano degli addensamenti all’interno del corpo vitreo che il paziente percepisce come fastidiosi corpi mobili nel campo visivo. Quale che sia la causa, traumatica e spontanea, generalmente non si verificano peggioramenti di tale sintomatologia che può rimanere stabile o a volte migliorare nel corso del tempo. Come le accennavo è importante che uno specialista Oculista verifichi che non siano presenti rotture della retina.
Cordialmente,
Prof. Paolo Lanzetta