DOMANDA
Preg.mo Prof.,
mia madre (83 anni) ha eseguito alcune analisi del sangue; mentre molti valori sono normali (es.: cyfra 21-1; ca 19-9; ca 125; ca 15-3; ca 72-4; NSE; TPA monocl.; emocromo: ok, tranne rdw-sd: 48.8; rdw-cv: 15.2; mpv: 11.1), mi preoccupano i segiuenti valori:
– VES: 30 mm/h (donne fino a 15);
– PCR ad alta sensib.: 3.8 mg/l (fino a 3.0);
– Beta 2 microglob. sierica: 1931 ng/ml (1010-1760).
Cosa significa? Quali esami Lei consiglierebbe di fare ad integrazione?
RISPOSTA
Chi ha prescritto queste analisi? Posso ritenere che questi esami siano stati effettuati con il sospetto di o per monitorare la diagnosi di MGUS ( Monoclonal Gammopathy of Unknown Significance) , cioè di una condizione clinica in cui l’unico riscontro anormale è la presenza isolata del tutto asintomatica di una componente proteica monoclonale sierica e/o urinaria, in genere di modesta entità.
Nella maggioranza dei casi la MGUS resta stabile per parecchi anni, ma vi è un certo rischio di evoluzione in una malattia proliferativa come il mieloma. I soggetti devono essere seguiti con periodici esami di laboratorio per monitorare l’evoluzione della componente monoclonale e cogliere precocemente eventuali segni di trasformazione.
Le consiglio pertanto di consultarsi con un ematologo di fiducia o con il suo medico di famiglia.
Cordiali saluti
Giovanni de Gaetano