Cromogranina e Nse ELEVATI

    DOMANDA

    Gent.mo Prof. Sciarra

    Avendo, dal 2008, un CaP scarsamente differenziato G.S 7 ( 4+3), trattato con radioterapia preceduta e seguita dall’assunzione del casodex 150, con sospetti secondarismi, oltre al controllo del Psa, ( sempre 0,012 dall’inizio del 2009, ma sotto i 4 anche al momento dell’accertato CaP) ) faccio, tra gli altri, anche gli esami di CEA, Ca 19.9, fosfatasi alcalina e acida, ( tutti nella norma ), nonché la Cromogranina A ( 5,50 nmol/l : v.n. 0,15 – 4 ) e NSE ( 14,60 : v.n. < 13 ng/L ). Ciò premesso le chiedo, pur in assenza di variazione dei livelli del Psa ma considerato i VALORI ALTI della Cromo e del NSE se si è in presenza di una differenziazione neuroendocrina e, quindi, di una progressione della malattia e, naturalmente, cosa fare. In attesa ringrazio e porgo distinti saluti. vito

    RISPOSTA

    gentile signore,

    la possibilita’ di una differenziazione neuroendocrina del carcinoma prostatico e’ possibile ed indicata appunto da un aumento della CgA come nel suo caso.

    Normalmente la terapia si inizia in caso di un aumento congiunto della CGa e progressione di malattia evidenziata o da aumento del PSA o da localizzazioni secondarie dimostrate all’imaging.

    nel suo caso questo non avviene. Non e’ detto quindi che l’aumento della CgA sia indice di una attivita’ neuroendocrina prostatica (esistono anche in altre parti del nostro organismo).

    Per esempio anche la terapia cronica con gastroprotettori puo’ determinare aumento della CgA.

    Monitorizzere ancora i valori di CgA e solo in caso di un aumento piu’ importante della stessa si potrebbe comunque iniziare terapia con analoghi della somatostatina (valuterei anche la CgA con altro metodo di laboratorio con valori espressi non in nmol/l ma in ng/ml come il PSA).

    In caso invece di evidenza di progressione della malattia prostatica, l’assocazione di un analogo della somatostatina alla classica terapia di blocco androgenico e’ sicuramente piu’ indicata.

    Cordiali saluti

    Alessandro Sciarra