DOMANDA
Gentile professore,
due anni fa mia figlia, di 6 anni e mezzo, è stata punta da un insetto. Non avendo assistito all’atto della puntura, non abbiamo mai avuto la certezza di quale insetto si trattasse. Sia nell’immediato, che a distanza di 15 giorni sulla zona lesa è comparso un eritema di grandi dimensioni, simile alle immagini che ho visto sul web dell’eritema tipico della malattia di Lyme. La bimba è stata visitata in ospedale e da due pediatri che sono rimasti sorpresi dall’entità della lesione e hanno chiesto consulti a colleghi. Alla fine sono stati somministrati antibiotici per una settimana e l’eritema è stato associato alla possibilità che la bimba si sia grattata. Il dubbio che la mia bimba possa essere stata punta da una zecca è sempre rimasto. A distanza di due anni, la bimba accusa dolori articolari, è vero che potrebbero essere dovuti alla crescita/attività sportiva, ma il dubbio rimane. Una settimana fa abbiamo eseguito un emocromo prescritto dalla pediatra per verificare i dolori e alcuni valori sono superiori alla norma, tra i quali la VES. Desidero chiederle informazioni a livello diagnostico. Come escludere che abbia contratto la borelliosi? Esiste un centro a Roma o altrove per la diagnosi della malattia di Lyme? A chi posso rivolgermi? La pediatra mi ha sempre riferito che le sembra strano in quanto la malattia non è così diffusa, ma in un recente convegno hanno riferito evidenza di diffusione della malattia anche in Europa. Cosa posso fare? Grazie
RISPOSTA
Il consiglio è quello di rivolgersi ad un grosso centro pediatrico in grado di mettere in atto tutti gli accertamenti utili ad inquadrare la natura della lesione.
Bruno Dallapiccola