DOMANDA
Salve, sono una ragazza di 33 anni; 8 anni fa sono stata operata di tiroidectomia per gozzo multinodulare normofunzionante: a distanza di tanto tempo continuo tuttavia ad avere problemi nel trovare la dose giusta di Eutirox, o meglio, la stessa dose in certi periodi va bene ed in altri no. Stavo meglio prima dell’intervento (a livello ormonale).
Circa un anno fa inoltre, a seguito di un ricovero in endocrinologia per episodi di malessere fisico e psicologico che si presentavano ad orari regolari, e per scarso appetito, mi è stato riscontrato un lieve iposurrenalismo tramite il synachten test. Ho iniziato ad assumere il cortone con miglioramento dei sintomi. D’estate ho avuto problemi per forti cali di pressione (è sempre stata un po’ bassa la mia) e sono anche svenuta due volte (cosa mai successa in vita mia). I livelli di cortisolo risultanti dal test successivo erano scesi ancora; poi due mesi fa il mio endocrinologo, essendo normale il cortisolo basale (anche prima tuttavia il basale era ok) mi ha sospeso totalmente il cortone, dicendo che eventualmente mi farà ripetere il test.
Le mie domande sono: come mai il tsh è così altalenante? e, soprattutto, la diagnosi di iposurrenalismo si fa in base al synachten test o al cortisolo basale, o entrambi? Io adesso, a parte un po’ di stanchezza, sto abbastanza bene, ma temo che con l’estate e il caldo le cose peggiorino.
Grazie mille!
RISPOSTA
Gentile signora,
le variazioni ponderali, il malassorbimento, l’incostanza dell’assunzione, la terapia estroprogestinica sono solo alcuni dei fattori che possono eventualmente influenzare il valore del TSH.
Per ciò che riguarda l’iposurrenalismo, invece, la diagnosi può essere posta sia con il cortisolo basale che con il test all’ACTH. Il Synacthen, tuttavia, è un test più probante e più affidabile nella diagnosi di iposurrenalismo.
Cordiali saluti.
Massimiliano Andrioli
Specialista Endocrinologia
www.endocrinologiaoggi.it