ernia iatale

    DOMANDA

    Buona sera dottore.
    febbraio 2012 dopo la gastroscopia scopro di avere un’ernia iatale da scivolamento di ridotte dimensioni però ma complicata da esofagite. I miei sintomi fino ad oggi sono: difficoltà a digerire, mancanza di respiro e tachicardia durante allenamento aerobico e palestra (in ogni caso qualsiasi sforzo degli addominali all’altezza stomaco mi provoca aumento dei battiti). Questi sintomi sono comparsi, scomparsi e ricomparsi parecchie volte. In particolare lamento la sensazione di battiti nello stomaco e quando faccio attività fisica (calcio) certe volte mi manca un pò il respiro. Stasera per esempio ho dovuto smettere di allenarmi (è la seconda volta che mi succede in questi ultimi mesi) perchè dopo una serie di scatti senza che fossi affaticato mi è venuta la tachicardia circa 200 b/m e avevo la sensazione che l’esofago e lo stomaco tremassero. In questi 10 mesi ho fatto la terapia convenzionale con ipp e domperidone a intervalli di un mese. ho provato anche degli ansiolitici sotto consiglio del gastroenterologo che era convinto che il mio fosse un disturbo di tipo psicologico perchè l’ernia era troppo piccola. Ho fatto pure dei trattamenti dall’osteopata con massaggi viscerali. Niente da fare ogni tot tempo mi ritornano i miei fastidi. Non so più cosa fare. Ho fatto tutti i controlli per il cuore e sono ok. Ho prenotato una rx all’app. dig per inizio novembre. Ho iniziato dei trattamenti col ficus carica però onestamente non so più che fare. Ho 23 anni.

    RISPOSTA

    Non so cosa sia il ficus carica.
    Tuttavia, credo di capire che lei soffra di reflusso da esercizio fisico, un fastidio ben curabile con gli IPP, che devono essere però proseguiti come terapia di mantenimento.