DOMANDA
Buongiorno Dottoressa, sono Sonia, ho 40 anni e da circa un anno e mezzo sto con un ragazzo che ha un anno meno di me, non è mai stato sposato (io sono divorziata), non ha figli anzi la sola idea di un bambino lo terrorizza (io una figlia di 13 anni che vive con me).
Fra i tanti suoi problemi (uno di origine alimentare: da quando era bambino mangia pochissime cose, sempre le stesse e oltre a quelle non va, dice che tutto il resto gli fa schifo e neanche lo psicologo è riuscito a risolvere il problema) c’è quello più grande che ormai è diventato anche il mio visto che lo sto “subendo” e cioè lui non è in grado di esternare i suoi sentimenti, nè con le parole tantomento con gesti affettuosi. Non mi ha mai detto cosa prova per me, però lui a volte mi ha chiesto se gli voglio bene e io ho sempre risposto di sì,
non mi abbraccia, non so cosa significa essere stretta fra le sue braccia, non è capace di accarezzarmi, bacia pochissimo e sembra di fretta come se non vedesse l’ora di smettere e non mi dice mai cose dolci o carine.v Io ho una grande carena di affetto e finalmente glielo detto in maniera seria e profonda. Il risultato è che ieri sera mi ha scritto un sms dopo che ho provato a chiarmarlo e mi ha scritto che per ora non ha voglia di sentirmi nè di vedermi e che vuole stare da solo con se stesso. Io non so cosa fare, quanto aspettare, il non sapere è devastante, mi sto logorando. Mi da un suo parere e un consiglio su come comportarmi? Grazie mille. Sonia
RISPOSTA
Cara Sonia, evidentemente il suo compagno ha seri problemi di anaffettività che non vuole risolvere dal momento che non ha neppure seguito le indicazioni terapeutiche che sicuramente gli sono state fornite. Oltre tutto le ha espresso chiaramente il desiderio di essere lasciato solo. Anche nel caso in cui questa richiesta fosse meramente difensiva e contenesse un messaggio contradditorio, io le consiglio di attenersi ad essa. Lei non può aiutare quest’uomo perchè ha bisogno di un aiuto specialistico, ma , continuando a frequentarlo, rischia soltanto di soccombere anche lei. Non è possibile cambiare gli altri se non lo vogliono fare. Può solo agire su se stessa e non impegnarsi in missioni salvifiche che , purtroppo, non sono mai coronate da successo.