DOMANDA
Buongiorno,
le faccio questa domanda in quanto io e mio marito stiamo valutando la possibilità di ricorrere all’ovodonazione per poter avere un figlio in quanto non posso averne naturalmente. Questa strada mi spaventa sotto alcuni aspetti, in particolare mi chiedo se riuscirò mai ad accettare un figlio che non è geneticamente mio. Ho letto in qualche sito che la madre trasmette al feto molto più di quanto sia legato alla genetica e allora mi rivolgo a lei per avere qualche delucidazione al riguardo: è vero che una donna può trasmettere al feto qualcosa di suo? qualcosa inerente al carattere, al modo di fare? qualcosa che lo faccia nascere come unico e diverso dagli altri perchè ha qualcosa solo di quella donna?
Grazie
RISPOSTA
Gentile signora,
In merito alla sua richiesta, con l’ovodonazione il patrimonio genetico del feto è derivante da quello della donatrice. E’ importante quindi sottolineare che una donna ricevente un embrione da ovodonazione non trasmetterà nessuna delle proprie informazioni genetiche al nascituro. Oggi però sappiamo che oltre alla genetica classica, vi sono anche fattori, definiti “epigenetici”, che possono influire sull’espressione dei geni. Ad oggi sono infatti molti gli studi scientifici inerenti l’epigenetica che vanno nella direzione di un condizionamento della madre che porta avanti la gravidanza da ovodonazione sulla espressione dei geni del bambino.
Per meglio chiarire questi aspetti che sono molto delicati e di non immediata comprensione, le consigliamo di chiedere una consulenza genetica al centro di PMA dove vi rivolgerete qualora decidiate di intraprendere questo percorso.
Un caro saluto