eliminare la pillola per l’ipertensione

    DOMANDA

    Egr. dott. Strazzullo, prendo da tre anni circa, triatec cinque mg ed ho 48 anni . In seguito ad un mal di testa, pressione 165 – 110, il medico mi ha prescritto il farmaco succitato. Le chiedo, se a lungo questi tipi di farmaci possono portare ad effetti indesiderati. Ed ancora è possibile stabilire come e quando continuare a prendere il farmaco? Quali sono le indagini per poter individuare la causa della mia ipertensione? E’ da escludere problemi alla tiroide e renali perchè le analisi del sangue non hanno evidenziato valori anomali. Si può eliminare il farmaco o si deve prendere a vita? Iniziando attività fisica e diminuendo il peso (sovrappeso di circa 7 kg) sicuramente gioverà ma come valutare se necessita sempre il farmaco?
    Grazie e saluti

    RISPOSTA

    E’ compito del medico curante valutare la necessità di proseguire o meno la terapia in corso sulla base dei riscontri pressori che il paziente stesso può acquisire attraverso la automisurazione della pressione arteriosa ed anche sulla base dei risultati di indagini periodiche miranti a valutare l’entità del danno d’organo eventualmente associato all’ipertensione.
    Dunque, non deve essere suo il pensiero sull’opportunità di proseguire la terapia. Di norma, questa va proseguita per un periodo lungo o lunghissimo, essendo purtroppo infrequente che la PA, una volta alterata, si riporti definitivamente alla norma in assenza di trattamento. Il che non significa che la cvosa è impossibile ma, potremmo dire oggi, non è al momento all’ordine del giorno. Così pure non è il caso di paventare danni come conseguenza del trattamento: il farmaco che lei assume è ampiamente collaudato ed è stato accertato che i benefici derivanti dalla sua assunzione laddove necessario sono ampiamente superiori agli eventuali, e molto rari, svantaggi.