crisi e comportamenti autolesionisti

    DOMANDA

    Salve prof.Di Rosa,
    Le scrivo da Messina.Avrei bisogno di un consulto molto importante che riguarda la salute mentale di mio padre.Ha 71 anni, diabetico.Da un anno a questa parte ha iniziato a manifestare importanti disturbi comportamentali, con crisi forti alterne in cui dimostra un’ossessione nei confronti della sua vita e del suo passato.Ultimamente ha anche inziato a compiere atti di autolesionisismo come sbattere forte la testa al muro e dare pugni con molta forza.Entra in uno stato confusionale,mostra un forte nervosismo con frasi senza senso.Inoltre rifiuta categoricamente qualsiasi intervento medico e si mostra ostile nei confronti dei suoi familiari.Siamo tutti molto preoccupati,non sappiamo come agire,sopratutto abbiamo paura per l’evoluzione di questo stato.So che le informazioni possono risultare insufficenti ma siamo bloccati nel portarlo da un medico in quanto la sua resistenza ci blocca del tutto.Questa situazione sta portando anche noi alla disperazione,non sappiamo cosa fare.Se fosse il caso,sarei disposta anche ad incontrarla privatamente per spiegarle di presenza il tutto.Grazie per la sua attenzione e confido nella sua disponibilità.
    Distinti saluti,
    Cristina

    RISPOSTA

    Gent.ma Cristina,
    il modo con cui ha descritto la condizione di suo padre è molto preciso ed accurato. Ma solo una valutazione diretta, con osservazione clinica e psichiatrica, può determinare i fattori che la sostengono.
    In linea di principio, si possono ipotizzare due tipologie patogenetiche: una francamente psicopatologica (depressione complicata), l’altra più organicistica (selettiva forma clinica di involuzione cerebrale) o anche un insieme delle due.
    In ogni caso, sono necessari accertamenti di laboratorio (assetto metabolico generale) e strumentali (indagini neuroradiologiche), perchè si possa chiarire la diagnosi ed indirizzare la scelta terapeutica su rimedi farmacologici efficaci.
    Nell’attesa, in ordine alle problematiche esposte, il medico di famiglia è senz’altro in grado di suggerire i provvedimenti terapeutici ed assistenziali più idonei ad attenuare le espressioni comportamentali più incontrollate che suo padre manifesta.
    Si ritiene opportuno, infine, ricordare che i servizi psichiatrici territoriali e di istituto sono, giorno e notte, disponibili per qualsiasi esigenza o emergenza.