DOMANDA
Gent.mo prof. Sciarra ho letto (male?) su internet della scarsa se non nulla efficacia della chemio ( docetaxel, cabazitaxel..) sul K prostatico. Posso conoscere il Suo sincero e onesto pensiero sulla validità o meno della stessa nella cura di questa patologia? In alternativa, consiglierebbe la chemio a un Suo carissimo conoscente o amico? Sempre grato per le Sue puntuali e professionali risposte ringrazio e Le porgo i miei distinti saluti.
RISPOSTA
Buongiorno,
la chemioterapia per lungo tempo ha avuto un ruolo molto marginale nel tumore prostatico. Con l’arrivo di una nuova classe di farmaci quali i taxani i risultati sono migliorati ma comunque rimangono modesti.
Questo spiega perchè la chemioterapia viene utilizzata spesso come ultima risorsa quando tutte le altre alternative ormonali o mirate non hanno avuto successo.
il consiglio è di considerare la chemioterapia come una terapia palliativa con modesta efficacia da non utilizzare se non dopo fallimento di altre linee di terapia ormonale o target.
Cordiali saluti
Prof Alessandro Sciarra
Prostate Cancer Unit
Policlinico Umberto I
Universita’ sapienza
Roma