DOMANDA
salve prof.sono papa di un bimbo che ha problema di siringocele con reflusso di terzo grado a sx,praticamente quando urinava gocciolava,il piccolo ora ha 3anni e mezzo dopo vari ospedali girati sono arrivato a roma al bambin gesu,dopo valutato il caso,il medico ha deciso di intervenire con una cistoscopia per strappare il lembo di pelle all’interno del pisellino,dopo l’intervento andammo a casa con il catetere e dopo 15 gg andammo a toglierlo,il bimbo sembrava ripresosi benissimo tanto è vero che con il passar del tempo che andavamo a fare i controlli scomparse anche il reflusso,rimanendo pero una vescica da sforzo.il dottore che lo aveva in cura dopo un esame cistografico decise di fare il secondo look (cistoscopia)perchè alla punta del pisellino c’era un po di ostruzione,ma sempre senza reflusso.fatta quest’altra operazione andammo via con il catetere che doveva portarlo per 2 settimane,ma passati 10 giorni il bimbo soffriva ogni giorno dicendo che gli bruciava,passate le 2 settimane,il dott. togliendo il catetere usci pieno di puls infezione,comunque,andammo via e dopo qulche giorno il bimbo si lamentava che gli bruciava,incomincio a gocciolare di nuovo e ogni volta che faceva pipi si faceva il pisellino tutto rosso e faceva anche cacca dallo sforzo. andammo di nuovo a roma e via con un altro intervento,a tutt’oggi il bimbo ha reflusso e quando urina con il pisello aperto va bene,ma con il pisello chiuso meno,volevo un suo parere anche se dobbiamo ritornare ancora a roma.
RISPOSTA
La storia clinica di suo figlio è sostenuta da un’ostruzione a valle della vescica che aveva causato la cosiddetta vescica da sforzo, il reflusso, la minzione a goccia e da ultimo, l’infezione.
Occorre che venga risolta in modo completo l’ostruzione se si vuol recuperare definitivamente la funzione minzione ma soprattutto se si vuol evitare che sopravvengano complicazioni.