diabete 1 e microinfusore

    DOMANDA

    Buonasera dott.Baroni, questa volta volevo chiederle un parere e un consiglio sul microinfusore. Sono diabetica da 38 anni con lipodistrofie ipertrofiche in tutti i siti delle iniezioni e quindi con glicemie altalenanti. Il mio diabetologo mi ha proposto il microinfusore perchè secondo lui questi sbalzi sono dovuti ai bozzi creati dalle iniezioni. Sinceramente sono un pò spaventata anche perchè, sicuramente per ignoranza, ho sempre considerato il microinfusore come un ultima spiaggia e ho paura anche che si blocchi e non inieti insulina e io non mi accorgo e che magari anzichè semplificarmi la vita me la complichi. Senza impegno il diabetologo vuole fissare un appuntamento per parlare con un’esperto che mi spiega e fa vedere il tutto ma leggendo su internet colgo principalmente tutti gli accorgimenti che bisogna prendere sottovalutando forse tutti i vantaggi sopratutto dal punto di vista della salute. Chiedo a Lei un consulto su cosa ne pensa e mi consiglia, è veramente così impegnativo come lo vedo io in questo momento o la mia è solo ansia per un qualcosa che cambierà la mia vita dopo 38 anni di terapia multiniettiva? La ringrazio di cuore e rimango in attesa di un suo cordiale riscontro. Buona serata.

    RISPOSTA

    Sono assolutamente d’accordo con il suo medico. La presenza di lipodistrofia ipertrofica nelle sedi di iniezione, causata proprio dagli effetti stimolanti sulla crescita del tessuto adiposo dell’insulina, è una delle principali cause della irregolarità di assorbimento di insulina. Ne consegue poi una maggiore difficoltà nel controllo glicemico.
    Il microinfusore rappresenta una alternativa molto valida,e nel suo caso ben indicata. Molti pazienti, come lei, temono le difficoltà di gestione, ma nella grande maggioranza dei casi nessuno poi vuole tornare indietro alla terapia classica iniettiva.
    Abbia fiducia e vedrà che con poco tempo sarà perfettamente in grado di gestire il microinfusore, con indubbi vantaggi.

    La saluto cordialmente.