Anoressia e disturbi psico-sessuali

    DOMANDA

    Salve, sono Samantha, ho 28 anni sono alta 1,77 cm e peso 45/50kg. Dopo un periodo di crisi mangiavo poco e sono calata di peso fino ad arrivare a 34. Ora ho recuperato però il dolore più grande è stata la reazione della mia famiglia quando ho chiesto aiuto e comprensione. Per loro si tratta di un comportamento capriccioso e sciocco, insomma stavo male e mi hanno derisa! Vorrei che si sapesse che si soffre un disagio profondo, un rifiuto del cibo e quindi a nutrirsi per crescere e vivere. Non è un capriccio! La mia domanda è questa: l’eccessiva magrezza (sottopeso di 15 o più chili) può portare a secchezza vaginale e difficoltà al concepimento? Distinti saluti

    Cordiali saluti

    Samantha

    RISPOSTA

    Cara Samantha,

    sì, hai ragione: i disturbi del comportamento alimentare sono un problema molto serio, che merita attenzione, ascolto e rispetto. Quasi di regola il difficile rapporto con il cibo è un semaforo rosso che si accende sulla via dell’affetto, dell’amore, dell’autostima, della capacità di fidarsi, della capacità di crescere accettando le sfide della maturità e della sessualità, della capacità di abbandonarsi nell’intimità. Indica che c’è un’angoscia profonda, specie sul fronte delle emozioni e dei sentimenti. E succede, purtroppo, che la famiglia a volte non colga il dolore, la sofferenza, la frustrazione che sottende questo comportamento e si fermi solo all’evidenza della riduzione del cibo (come succede nell’anoressia) senza coglierne la ben più profonda natura emotiva e affettiva. Spero che i molti genitori con una figlia (o un figlio) in difficoltà che leggono la tua testimonianza considerino con ancora più attenzione la natura profonda e inquietante di questo disturbo e chiedano un aiuto specialistico presso i centri con consolidata esperienza in questo campo: più precoce è la diagnosi e più qualificato l’aiuto, maggiore è la probabilità di affrontare il vero nodo del problema, superandolo, almeno in parte, in modo costruttivo. Sul fronte ginecologico e sessuale, sì, la perdita di peso può causare secchezza vaginale, associata alle alterazioni mestruali che possono arrivare al blocco completo del ciclo (“amenorrea”). Se la carenza persiste per anni, si può avere una riduzione della fertilità. La carenza quantitativa e qualitativa di sostanze nutritive associata con un disturbo del comportamento alimentare di tipo “restrittivo”, fino alla franca anoressia, priva infatti l’organismo di proteine, vitamine e sali minerali essenziali. Induce uno stato di emergenza incompatibile con una gravidanza: ecco perché l’ovaio smette di ovulare e il ciclo scompare, causando anche secchezza vaginale.