post partum

    DOMANDA

    buonasera dottoressa, ho 21 anni e da due mesi sono diventata mamma.sono una ragazza già di mio abbastanza ansiosa, fortunatamente però, ho al mio fianco un compagno che mi comprende e una famiglia che mi sostiene. il problema è, ho un sacco di paure, alcune di poca importanza, altre forse un pò di più, quella che però mi rovina le giornate, che dovrebbero essere piene di gioia e serenità, soprattutto in questo periodo, è la paura di morire, io sono consapevole del fatto che un giorno avverrà, però spero tanto sia lontano, soprattutto ora che ho un figlio e vorrei creargli un futuro come i miei genitori hanno fatto con me. oggi addirittura, mi sono resa conto che sono solo io a pormi questo problema,nel senso, tutti lo sappiamo e tutti se ne fregano, perchè io no?? perchè, non riesco più a vivere le mie giornate in modo tranquillo e sereno???spero che lei possa aiutarmi, aspetto con ansia”ovviamente”, una sua risposta!!!

    RISPOSTA

    Cara lettrice, lei ha già dato implicitamente una risposta alle sue ansie quando ha intitolato la sua lettera “post partum”. Lei sta vivendo un periodo della vita estremamente delicato, sia dal punto di vista fisico che psicologico. Lei conosce probabilmente i dati sulla depressione post partum, che non è affatto rara e può essere molto grave. Forse per scongiurare questo pericolo amici e parenti che attorniano una puerpera si affannano a sottolineare gli aspetti positivi della nascita. Saranno solo positivi per loro, mentre per la neomamma la nascita è un evento emotivamente sconvolgente. Per prima cosa lei ha dovuto affrontare il parto, che – anche se non traumatico – comporta sempre un forte stress. La nascita è poi una separazione definitiva da un entità che era cresciuta in simbiosi con il proprio corpo e con la propria rappresentazione di se. In un senso simbolico, è una parte del proprio essere che si stacca definitivamente dal corpo, una nascita quindi ma anche un addio. Per finire, cade sulla neomamma la responsabilità intera di una nuova creatura, da quel momento e per tutta la vita. Si capisce quindi come le preoccupazione e l’ansia pee la mortalità vengano ad occupare i suoi pensieri. Cara Maria, lei non è depressa ma sta vivendo un insieme di stati d’animo, anche non piacevoli, molto frequenti nella sua situazione. Non aggiunga quindi altre preoccupazioni. Aspetti con pazienza che passi un po’ di tempo per adattarsi alla nuova situazione.