DOMANDA
Buongiorno, sono a chiederVi un consiglio: ho due calcoli nel calice inferiore del rene sx, di mm. 7 e mm. 11, i quali per ora non mi danno nessun problema. Vorrei sapere se è il caso di trattarli con la litotrissia extracorporea, onde evitare ulteriori complicazioni, o se per il momento è meglio non toccarli.
Vi ringrazio per la cortese risposta e porgo cordiali saluti
RISPOSTA
Se i calcoli sono a sintomatici, come da lei riferito, e non danno problemi obiettivabili (microematuria, dilatazione caliciale, infezioni delle vie urinarie) si possono anche monitorare nel tempo controllandone la crescita e le variazioni con ecografia, esame urine ed urinocoltura. Inoltre è opportuno sottoporsi ad una RX senza mezzo di contrasto per identificarne la radiopacità o meno (nel secondo caso si possono trattare con farmaci litici orali). In ogni caso, calcoli di 11 mm caliciali si giovano di un trattamento con litotrissia extracorporea: tenga comunque presente che lo svuotamento dei frammenti del calice inferiore dopo litotrissia può rappresentare un problema.
In conclusione: si rivolga ad un centro di trattamento della nefrolitiasi per valutare tutti i parametri necessari (natura dei calcoli, stato dei reni, caratteristiche delle vie escretrici, stato di salute, età, comorbilità ecc) che indichino la miglior scelta terapeutica; esistono infatti evidenze scientifiche che le calcolosi del calice inferiore sono meglio risolte con un trattamento endoscopico.