DOMANDA
Buongiorno le scrivo per una mia cara persona la mia madrina di 77 anni diabetica. Circa due mesi fa è caduta dalle scale picchiando la testa è stata ricoverata due settimane in neurologia con trauma cranico e ematoma e dava ogni tanto segni di confusione e rallentamento. successivamente Lei è voluta andare 10 giorni in clinica a Genova dove le hanno fatto una tac dalla quale risulta che l’ematoma si è riassorbito ma è presente del liquido nel cervello. La situazione è peggiorata ora è in casa con tre badanti perchè non si puo’ lasciare da sola (conosce le persone) e presenta segni di demenza acuti dice cose senza senso e versa l’acqua sul tavolo senza mettere il bicchiere ecc. sembra nel suo mondo.So che le hanno fatto delle flebo di mannitolo e cortisone per un paio di giorni ma la situazione non è mutata anzi mi sembra che col passare dei giorni sono sempre meno i momenti in cui è lucida. I parenti non se ne vogliono occupare. Le chiedo gentilmente un consiglio sul da farsi e se è possibile che il liquido (che i medici dicono sia la causa della demenza)che ha si possa riassorbire dato che vista l’eta’ e il diabete hanno detto che è inoperabile. Ci sono delle strutture dove potrebbero ancora recuperarla con delle cure o non ci sono piu’ speranze (noi viviamo a Chiavari in Liguria)?
Grazie Monica
RISPOSTA
ci sono dati che non concordano in questa sua descrizione del quadro patologico intracranico. il liquido presente nel cervello non si capisce cosa sia esattamente. si tratta di un igroma ? ovvero di una raccolta liquida extracerebrale che può risultare dal riassorbimento della parte ematica dell’ematoma ? oppure quel liquido è diffuso entro il parenchima e allora si tratta di edema e se è tale, dove è localizzato ? Secondo me dalla descrizione molto sommaria si tratta probabilmente di una o due, una doppia falda di igroma, di dimensioni tali però da non poter esercitare effettivamente pressione contro il cervello. E poi come fa questo liquido ad essere “causa” della demenza ? Non che sia impossibile, se esercitasse pressione sul cervello, ma se fosse una tale situazione l’igroma sarebbe da togliere chirurgicamente, senza problemi, diabete o meno, anche perchè l’intervento può essere fatto in anestesia locale. Più facilmente questo liquido non va tolto, ma non perchè non si possa toglierlo, ma perchè non ha nessun rapporto con il quadro demenziale della paziente. Così nella descrizione di questo caso vi sono alcune cose che non quadrano, anche forse per informazioni contraddittorie che vi hanno dato i medici, beninteso, ma il parere definitivo sulla natura di questo liquido, sul suo rapporto con il quadro clinico di demenza, sulla possiblità o convenienza, di toglierlo o meno, dovrebbero averlo dato a suo tempo i neurochirurghi di Gernova, sicuramente consultati su questo caso.