DOMANDA
Buongiorno dottoressa,
ho 65 anni, aal’età di 22 anni ho contratto una epatite virale di tipo B che ho curato con un ricovero ospedaliero.Clinicamente sono guarito ma da allora la mia digestione è stata sempre difficile tanto che da circa dieci anni assumo giornalmente una compressa di esomeprazolo da 20 mg per controllare il reflusso gastroesofageo. Con tale farmaco conduco una vita pressochè normale a parte il fatto che da qualche anno soffro di una stitichezza ostinata ed ultimamente, per avere una evacuazione normale, sono costretto ad assumere tutti i giorni una compressa a base di erbe (senna,etc). Se non assumo tale compressa sto male perchè mi si gonfia l’addome comne se dovesse scoppiarmi da un momento all’altro. Sembra che il mio fegato non produca bile a sufficienza per digerire ciò che mangio.I miei esami del sangue sono tutti nella norma.La gastroscopia e la colonscopia non hanno evidenziato nulla di anomalo. L’ecografia dell’addome ha evidenziato delle cisti a carico di un rene e 4 cisti biliari a carico del fegato del diametro di un centimetro circa di cui 2 nel lobo destro e due nel lobo sinistro. La presenza di tali cisti biliari è dovuta ad una stasi biliare nel fegato da cui tutti i miei disturbi? Vorrei sapere se esiste una terapia farmacologica o se è meglio che io mi faccia vedere da qualche suo collega esperto di questi problemi. In tal caso la prego di indicarmene uno che abbia lo studio nel circondario Varese-Milano.Grazie
Mail:rodalorenzo@libero.it
RISPOSTA
Caro Signore,
approfitto della sua mail per chiarire a tutti i lettori di questo sito che le risposte dello specialista non possono in nessun modo sostituire la valutazione clinica gastroenterologica, che può valutare l’insieme dei sintomi e segni del paziente; insieme che spesso, come nel suo caso, è variegato. Nel suo caso il disturbo dominante è la stipsi che lei , sbagliando, continua ad automedicare con la senna (pensando tra l’altro di usare “erbe” mentre si tratta di sostanza farmacologica). La correzione della stipsi richiede prima di tutto correzione del suo stile di vita (corretto apporto di fibre -5 porzioni die di frutta/verdura- , corretto apporto di acqua -1500 cc die-, attività fisica regolare). Se ciò non è sufficiente dopo un periodo di almeno qualche settimana, deve rivolgersi al suo medico per valutare quale lassativo è corretto qssumere, generalmente gli osmotici come i polietilenglicoli. La valutazione specialistica gastroenterologica le sarà molto utile, Varese e Milano hanno ottimi gastroenterologi, i cui recapiti può trovare presso gli Ospedali delle due città.