Incertezza x ablazione trans.

    DOMANDA

    Buonasera gent. D. x favore: 64enne, 20 anni di ipertensione in controllo farmacologico e 3 anni FAP in terapia propafenone 325 a rilasc. prol. + coumadin. Cardiov.elett. durata 4 giorni.Gli antiart.in generale funzionano, però riscontro una recidiva a bassa freq (ultima 140/94 p. 94) circa ogni 3 mesi con rientro spontaneo in 3/4 ore. Diciamo che ho imparato a convivere con questa anomalia, poichè nonostante il tosto trattamento farmac. non avverto disturbi, tranne una ostinata stipsi che tratto. Normalmente mi occupo delle mansioni giornaliere, insomma al di fuori degli episodi di recidiv. potrei definirmi normale!.Buon esito gli Holter, ECG ritmo sinusale, FC 64, alterazioni diffuse aspecifice della ripolarizzazione.Nel recente ecocardio color doppler, l’atrio sx risulta ingrandito a 80 ml + una lieve insuff.mitralica (resto tutto ok) Ho sentito differenti pareri cardiologici, chi mi dice di intervenire al + presto con ablazione tras, prima che l’atrio si dilati ulteriormente, chi consiglia di proseguire con la terapia antiarit. spiegandomi che con una dilatazione atriale a questi livelli, diminuiscono notevolmente le probabilità di successo mentre aumentano i rischi della procedura .In poche parole ergo che la ‘spinosa’ decisione spetterebbe a me, ed io sono estremamente titubante sul da farsi, anche perchè ammetto: la procedura ablativa mi Terrorizza! Cosa ne pensa gent. Dottore? Per favore attendo un Suo professionale parere in merito. GRZ mille e cordiali saluti.

    RISPOSTA

    per me va bene così, ci conviva
    l’ablazione non garantisce niente e può essere fonte di complicanze
    ettorre vitali