DOMANDA
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le scrivo con la speranza che Lei possa chiarirci le idee su una situazione familiare particolarmente delicata:
-una paziente affetta da ca mammario, chemiotrattata e successivamente sottoposta a mastectomia radicale + linfoadenectomia ascellare (2mesi fa). Presenta metastasi ai lindonodi sovraclaveari omolat + linfonodi mediastino ant + linfonodi laterocervicali omolat(non metastasi a distanza!). La linfoadenopatia è da una settimana trattata con radioterapia.
E’ consigliabile associare ulteriori cicli di chemioterapia? O, ancora, è possibile asportare chirurgicamente i suddetti linfonodi patologici?
(I nostri medici ritengono non necessaria la chemioterapia, “perchè sono già stati fatti 6 cicli prima dell’intervento”… ma la malattia è ancora diffusa…. CHE SIGNIFICA ??!! )
Spero che la sua risposta possa far luce su alcune perplessità comuni anche a tante altre persone.
Cordialmente
RISPOSTA
Sono senologa, e come Lei sa la prescriizone di trattamenti chemioterapici è di pertinenza dell’oncologo/a. Inoltre, questo non è un contesto adatto per la conferma o smentita di terapie in atto in un singolo caso. La radioterapia è un trattamento utile ed efficace, la chirurgia sui linfonodi che Lei menziona non viene usata