Dispnea e stanchezza

    DOMANDA

    Buongiorno,
    Professore
    mia mamma ha 85 anni e soffre di varie patologie, tra cui ipertensione arteriosa (trattata con Kadiur), fibromialgia paracetamolo 1000 una volte al giorno), cardiopatia (Cardirene e Cardicor, uno al giorno),
    da 15 anni degenerazione maculare essudativa in entrambi gli occhi (visione sempre nella “nebbia”),colon irritabile…
    Ha una leggera anemia e depressione (Entact 6 gocce al mattino).
    Fa un po’ fatica con la memoria a breve termine.

    Da giovane ha avuto malattie polmonari, poi risolte (grazie anche ad un pneumatorace e ad anni di cure).

    Da parecchio tempo ha una grande stanchezza, fisica e che alimenta un po’ di depressione,e da qualche mese è sempre maggiore la dispnea, anche se non avverte male ai polmoni (e ha un po’ di catarro).

    Il cardiologo dice che la dispnea non ha origine dal cuore, semmai dalla fibromialgia.
    Il medico di base non si sbilancia, sta a quello che dice il cardiologo…,
    e la mamma fa ora fatica anche soltanto a svestirsi e vestirsi per andare ogni tanto a fare due passi e NON si sente più di fare altri esami medici…
    (le viene l’affanno per ogni minimo sforzo, ma non quando è a letto a riposare,
    anche dopo essere andata in bagno il senso di svuotamento e stanchezza è talmente intenso che deve mettersi a letto almeno mezz’ora e bere un caffè forte)
    Come antidepressivo e ricostituente ha provato in questi mesi il Samyr, sotto consiglio medico,
    senza benefici.
    Ha qualche suggerimento per dispnea e stanchezza ?
    Grazie molte

    RISPOSTA

    Dall’insieme delle informazioni cliniche che Lei fornisce, ritengo che Sua madre, per le importanti patologie croniche e somatiche di cui è affetta e, certamente, anche per la “attesa depressione”, si trovi in una situazione globale di grande fragilità e vulnerabilità.
    Questo circolo vizioso, che determina anche l’indisponibilità ad affrontare ogni ulteriore accertamento clinico, dovrebbe essere interrotto con sollecitudine.
    Quanto mi sento di suggerirLe è, dopo averne parlato con il Medico di Medicina Generale, di far valutare Sua madre con sollecitudine da un Geriatra, per una presa in carico globale della situazione. Credo, comunque, che il ricovero ospedaliero sia l’ultima soluzione da adottare, sempre che vi sia una regia clinica per mantenerla al proprio domicilio.