DOMANDA
Buongiorno,
le scrivo in quanto cominciamo ad essere un po’ in ansia per nostra figlia: ora ha 15 mesi e ancora non si alza in piedi da sola (nemmeno attaccandosi) e quindi non accenna a camminare minimamente. Lei si sposta autonomamente con il sederino e va dove vuole in questo modo. Lei e’ nata con parto naturale a termine e non ha mai avuto problemi. E’ sana e sveglia e dalla visita neuropsichiatrica (consigliata dal pediatra) e’ emerso che e’ solo pigra e che avendo imparato un modo alternativo di spostarsi non e’ interessata ad alzarsi.
Ci hanno consigliato della fisioterapia x stimolarla ma dopo 2 lezioni sembra che lei sia infastidita nel sforzarla a metterla in piedi e quindi piange e si arrabbia…..cosa ci consiglia? stiamo facendo la cosa giusta oppure sarebbe meglio aspettare che si decida da sola ad alzarsi? Grazie 1000
RISPOSTA
Gentili Genitori,
la deambulazione autonoma è una funzione con caratteristiche individuali molto forti, addirittura genetiche ……. Se la vostra bimba è stata già vista dallo specialista in Neuropsichiatria Infantile escludo che il collega abbia trovato segni relativi al rischio di una patologia importante. Non camminare a 15 mesi è ancora nei limiti di una variabilità normale. Una domanda mi viene spontanea : a che età avete camminato voi genitori ? Spesso chiedendo alle nonne si risale al fatto che uno di voi ha camminato tardi e questo indicherebbe una linea di sviluppo che giustifica, dal punto di vista famigliare, la lentezza della bimba. Poi , certo, in assenza di patologie specifiche , ci sono aspetti del temperamento od anche dell’iniziativa che possono giustificare il dato. La vostra bimba è curiosa , attiva o tendenzialmente un po’ passiva e poco intraprendente? Il vostro stile educativo fa sì che tendiate a darle tutto e subito o a favorire la sua iniziativa aiutandola a comprendere che per conquistare le cose occorrono un po’ di fatica ed impegno personale. Per la fisioterapia: possono essere utili sedute di promozione della funzione locomotoria, in un contesto di gioco che faciliti la motivazione e l’interesse della bambina. Se fra un paio di mesi non assistete ad una evoluzione positiva , consiglio un ulteriore consulto di approfondimento del caso.
Cordialmente
Prof. Elisa Fazzi