DOMANDA
Salve gentile Dott. Machi,
ho un piccolo problema al quarto dito della mano destra in quanto essendo un giocatore di calcio, ruolo portiere. Durante una partita ho preso la palla in modo da colpire il dito dalla parte terminale, e quindi dall’unghia, e subito dopo aver ricevuto questo colpo il dito si gonfiò diventando viola e così ho provveduto a mettere del ghiaccio sul dito per alleviare un po’ il dolore. Andando in ospedale per una visita e facendo le radiografie non è risultata nessuna frattura ma il dottore di turno mi ha detto di presentarmi il giorno dopo per una visita ortopedica. L’ortopedico dopo aver visto il dito ha subito provveduto a steccarlo per 20 giorni. Passati i venti giorni il dito faceva ancora male ed era ancora gonfio ma con il susseguirsi dei giorni il dito si sgonfiò e ritorno al suo stato originale. Dopo due mesi ripresi a giocare e bloccando il pallone normalmente con entrambe le mani il dito iniziò a farmi male e a gonfiarmi di nuovo. Succede ogni volta anche con un lieve colpo sul dito e devo fermarmi per due-tre settimane prima che il dolore si allievi e si sgonfi. Volevo dunque chiederLe come mai succede questo al dito e nelle rx non risulta una frattura. Può essere che ci sia una micro-frattura non visibile con l’rx? Attendo sue risposte, nell’attesa le porgo i miei saluti.
RISPOSTA
Non sempre la causa di dolore persistente può essere dovuta ad una frattura, infatti spesso potrebbe essere imputata ad una lesione capsulo-legamentosa, quindi non visibile ad un esame Rx standard.
Utile pertanto un controllo specialistico ed una nuova valutazione diagnostico-strumentsle(ETG,RMN).
Cordiali saluti
Dott. Enrico Machi