DOMANDA
gentile dottore,
dopo un aborto spontaneo avuto 5 mesi fa, ero alla ricerca di una gravidanza e facendo degli esami di routine mi è stata riscontrata la presenza del cmv o per meglio dire valori anti cmv igg 56 (valori di riferimento del laboratorio >14 positivo) valori anti cmv igm “reazione dubbia”, avidità igg anti cmv 0,90 (valori di riferimento => 0,65 fortemente indicativo di una primo-infezione contratta da almeno 3 mesi). il mio gine mi ha pertanto consigliato di sospendere la ricerca di un bebè per almeno tre mesi. oggi ho però scoperto che il bebè è già in viaggio. consultando i risultati delle analisi degli anni precedenti ho verificato i valori dell’igg erano comunque positivi pertanto, per quello che ho letto, non si tratterebbe di una prima infezione ma di una riattivazione del virus. gradirei conoscere da lei i rischi che il mio bimbo corre e cosa posso fare io per limitarli o evitarli al massimo.
la ringrazio fin d’ora per il tempo che vorrà dedicarmi e resto in attesa di risposta.
RISPOSTA
Potrebbe esersi trattato di una riattivazione del CMV per quanto non siano rare le false positività delle IgM. Le consiglio di continuare lo screening di IgG e IgM nello stesso laboratorio: se si verifica un brusco aumento delle IgG o negativizzazione delle IgM entro il quinto mese, consiglio di effettuare un’amniocentesi per la ricerca del CMV DNA
Prof. Giovanni Nigro
Direttore Pediatria
Università dell’Aquila
Ospedale San Salvatore
67100 L’Aquila