DOMANDA
Buongiorno, sono Cesare e ho 57 anni. Da aprile circa ho un dolore evidente di tipo reumatico. Mio figlio, grave malato psichiatrico dal 2010, ha la terribile paura che io e mia moglie possiamo morire di cancro. Detto questo, comunque nelle prime fasi il dolore era forte e il medico di un centro ospedaliero di Milano mi ha diagnosticato, tramite radiografia, una periartrite scapolo-omerale. Qui sorgono i dubbi di mio figlio. Letto un caso su Internet di una donna a cui hanno scambiato una periartrite per un tumore ai polmoni o un sarcoma, non mi ricordo esattamente, non si fida della radiografia, sostenendo che non sia sufficiente per trovare un tumore nelle fasi iniziali. E potrebbe avere ragione,ma se uno avesse un tumore per davvero, tuttavia secondo lei può valere la stessa cosa per una periartrite, che ho curato malamente (dovrei riprendere) con il Voltaren per una decina di giorni, dolore alleviato alla quasi totalità? Tuttavia, in effetti, e per questo farò un’ecografia, il dolore è rimasto se muovo la spalla in un certo modo, ma non come 5 mesi fa. Esclude il nesso con un ipotetico tumore ai polmoni o da qualche altra parte (sarcoma) (le faccio questa domanda per tranquillizzare definitivamente mio figlio che passa il tempo a rompere le scatole in maniera mostruosa a me e a mia moglie, e non ne possiamo più!) nonostante il fatto che sia rimasto a una certa percentuale e sia lievemente peggiorato? La ringrazio anzitempo, sinceramente.
RISPOSTA
E’ forse sufficiente fare anche una rx torace, farla vedere al figlio col referto, curare bene la periartrite e non lamentarsi più per la spalla affermando, se richiesto, che è guarita anche se residuassero disturbi. Passata la fase acuta conviene comunque (in assenza del figlio) continuare a mantenere a lungo gli esercizi di riabilitazione consigliati.