DOMANDA
Salve,
volevo chiederle se con la depressione è normale avere una visiome completamente diversa della vita e delle persone?
Intendo dire sia visiva, come se sforzassi di continuo gli occhi e la vista, e sia emotiva. La ringrazio.
RISPOSTA
Caro,
la ringrazio per la bella domanda, che immagino attinga dalla sua esperienza personale.
Quando parliamo di “visione del mondo” parliamo del nostro modo di percepire e di concepire le cose, usando la vista come una metafora del nostro modo di essere in relazione con la realtà. Quindi, parlando in modo metaforico, il depresso vede il mondo attraverso un paio di occhiali scuri. A. Beck, padre della psicoterapia cognitivo-comportamentale, sosteneva che il depresso, a causa di questi occhiali scuri, ha una visione negativa di sé stesso, degli altri e del futuro.
Ma nella sua domanda c’è un’intuizione più profonda, e cioé che quando diciamo “una visione del mondo”, la vista non sia coinvolta solo sul piano metaforico, ma anche sul piano concreto: gli occhi del depresso funzionano veramente in modo diverso!
Io penso che sia così, che mente e corpo siano una cosa sola, e che le emozioni siano il punto dove vediamo incontrarsi questi due mondi, che altrimenti tendiamo a considerare separati.
Allora, possiamo immaginare che in certi casi chi è depresso possa allontanarsi anche “fisicamente” dalla realtà, fino a vederla in modo più sfumato, come avvolta da una sottile nebbia. E questa è una sensazione che riguarda gli occhi tanto quanto l’anima della persona. E’ la stessa cosa, e la sua domanda lo spiega meglio delle mie parole.