DOMANDA
Preg.mo, ho sentito che in chi soffre di calvizie la proteina Prostaglandina D2 (PGD2) è presente in percentuali molto più alte del normale; a molecola produrrebbe il suo effetto negativo attraverso l’azione del recettore GPR44.
E’ vero che vi sono già alcuni farmaci sono già in sperimentazione per tentare di bloccare questo interruttore molecolare, ma in relazione ad altre patologie, come l’asma. In questo caso, i principi attivi potrebbero essere sperimentati in maniera più rapida per cercare una risposta al problema della calvizie: così come avviene per i principi attivi usati per il glaucoma (latanaprost). Perchè non si fa altrettanto con qst principi attivi che bloccherebbero la prostagl.???
RISPOSTA
si stanno facendo importanti ricerche in tal senso. Nel prossimo futuro avremo qualche risposta