DOMANDA
Egregio Dott. Luini,
le ho già scritto qualche tempo fa sottoponendole l’esito di un’ago biopsia che poi si è rilevata completamente diversa dall’istologico post operatorio.
Sono stata sottoposta a quadrantectomia con la tecnica del linfonodo sentinella. Risultato istologico: asportato due linfonodi indenni + nodulo della dimenzione di CM 1.5 margini di resezione indenni
T1c N0 M0 G3
Triplo negativo Indice di Proliferazione 80%
Terapie: Chemioterapia 8 cicli + radioterapia al termine della chemio.
Naturalmente leggendo su internet questa tipologia di tumore sembra una condanna.
Parlando con l’oncologo mi sono invece tranquillizzata in quanto mi è stato spiegato che l’unica terapia a cui questa forma tumorale risponde è quella chemioterapica con buoni risultati.
Volevo chiederLe cosa ne pensa e se nonostate i fattori prognostiti negativi tipici di questa forna il fatto che sia stato diagnosticato e rimosso chirurgicamente ad uno stato iniziale posso essere considerati fattori positivi. Ma è proprio vero che il triplo negativo è così letale?
Naturalmente sono spaventata, inizio la terapia il prossimo 7 Maggio. La ringrazio anticipatamente per la cortese risposta.
RISPOSTA
Non esiste tumore sicuramente letale, non esiste tumore sicuramente guaribile. Il tumore triplo negativo è più complicato rispetto ad altri, ma esistono cure che possono aumentare molto la probabilità di controllo della malattia.