DOMANDA
Gentilissimo Dottore
Mi chiamo Antonietta ed ho 55 anni, ho letto su internet un articolo medico dove si parla della sindrome di Roemheld, ho riscontrato molte analogie ai sintomi da me provati ed essendo molto spaventata desidererei un suo piccolo consulto.
Tutto è cominciato nel 2010 quando improvvisamente ho cominciato ad avere degli attacchi di battiti irregolari ed extrasistole al cuore che si normalizzavano solo stendendomi e stando a riposo per molto tempo, tali da indurmi a ricorrere più volte al pronto soccorso, dove, effettuato l’elettrocardiogramma non risultava nulla di preoccupante e nessuno sapeva dirmi la causa di questi episodi che nel tempo si diradavano sempre di più, nel frattempo ho effettuato una gastroscopia ed è risultata una esofagite da reflusso, infatti stando a riposo avverto ancora adesso dei borbottii nello stomaco, ma non soffro di eruttazioni né senso di soffocamento e di strozzamento alla gola.
Da oltre un anno però mi succede che quando cammino per strada avverto un dolore al centro del petto, a volte si sposta a destra altre volte sento che si dirada sotto l’avambraccio sinistro in un punto preciso, tale da indurmi anche stavolta a ricorrere a vari esami quali una tomo scintigrafia da sforzo e a riposo con perfusione dove l’esito è stato il seguente: SOTTO SFORZO: lieve difetto di captazione in corrispondenza dei segmenti medio-apicali della parte interiore.
A RIPOSO: assenza di significativo incremento distributivo del radio composto a livello dei segmento descritti. CONCLUSIONI: quadro scintigrafico compatibile con lieve deficit di perfusione miocardica, irreversibile a riposo, in corrispondenza dei segmenti medio-apicali della parete anteriore (Attenuazione mammaria?) utile approfondimento diagnostico.
Dopo questa indagine, ero molto preoccupata ed ho effettuato all’ospedale Monaldi di Napoli un eco stress fisico senza contrasto, le scrivo le conclusioni diagnostiche: esame ben tollerato dalla paziente, condotto fino a 100 w raggiungendo l’85% della fc teorica max, in assenza di sintomi, modifiche elettrocardiografiche ed ecocardiografiche. Si segnala come referto accessorio la presenza di versamento pericardico omogeneamente distribuito, di lieve entità.
Mi è stato quindi riscontrato un versamento pericardico di grado lieve, non compressivo, e una ipercineticità del cuore, la cura farmacologica prescrittami è la seguente: congescor 125 da prendere mattina e sera; per lo stomaco prendo la mattina Limpidex 30 mg e peridon 10mg mezz’ora prima di pranzo e prima di cena e all’occorrenza delle bustine di gaviscon, premetto che in passato mi è stato riscontrato un piccolo nodulo freddo alla tiroide la cui dimensione nel tempo è rimasta invariata e per cui prendo ogni giorno una pillola di eutirox 25 mg ma devo dire che ogni volta che effettuo le analisi, sono sempre nella norma e non so se faccio bene ad assumerla (devo consultare un endocrinologo al più presto).
Le analisi del sangue sono sempre risultate tutte normali, tranne ultimamente un lieve aumento del colesterolo buono, forse perche sono in menopausa da 8 mesi, ed anche questa cosa va approfondita al più presto.
Ma quello che mi spaventa moltissimo è questo dolore che avverto quando cammino e che, a volte mi lascia dei risentimenti anche stando a riposo, nel senso che mi dura per giorni anche quando non faccio sforzi fisici, non so più cosa pensare e non so a quale medico rivolgermi, ho smesso di prendere lezioni di danza per paura di avvertire il dolore e quando posso evito di uscire di casa per non camminare per lungo tempo, mi sento una invalida, e questa situazione si riflette anche sul mio umore, sono sempre in ansia e preoccupata, depressa.
A volte le extrasistole ritornano anche con un lieve dolore.
Gentile dottore, desidererei che lei mi dicesse cosa devo fare, a chi rivolgermi per capire cosa mi sta succedendo, dovrei fare una tac coronarica? O una risonanza magnetica? Lei ritiene utile fare queste indagini? La sindrome di cui ho letto potrebbe essere la causa di tutto ciò? E se si cosa devo fare? O è da addurre a qualche deficit del cuore? Dovrei ricorrere ad una coronografia? Lei pensa che sia il caso fare questo esame così invasivo?
Spero tanto che lei mi risponda e mi dia qualche consiglio, non riesco a vivere più bene anche sotto il profilo psicologico e attenderò con ansia la sua gentile risposta, la ringrazio per aver letto con pazienza questa mia lunga lettera .
Distinti saluti
Antonietta
RISPOSTA
lei soffre verosimilmente di sindrome ipercinetica, talvolta la scintigrafia può dare dei falsi positivi, specie nelle donne.
la cosa migliore è controllare la tiroide, se normale usare ansiolitici e b-bloccanti selettivi a basse dosi es. atenololo 50, 1/2cp al di.
da ripetere poi test da sforzo durante terapia.