DOMANDA
gent.le dott. e’ con le lacrime agli occhi che le scrivo.. le racconto la storia di
mio padre..5 anni fa per caso (eta’75 anni – persona con ictus ma in buone condizioni di salute) per caso viene riscontrato un piccolo nodulo al polmone la cui natura non riescono a definire (anche se la pet dava per ipercaptante)… un nodulo di pochi mm… decidono di fare una radioterapia visro che non potevano fare biopsia ne intervento (visto che mio padre prende cumadin ed ha alri problemi)… alla fine decidono di sospendere l’idea della radioterapia e di tenrlo sotto controllo… ogni anno il controllo va abbastanza bene fino all’anno scorso (dopo 4 anni ogni 6 mesi ) in cui il dott. dice: se fosse stato un cancro sarebbe gia’ morto… in pratica ci aveva fatto credere che era benigno…era talmente benigno che il 14 luglio di quest’anno mio padre ha 1 crisi epilettica…chiamo il 118 andiamo in pronto soccorso gli fanno una tac ed un dott. con una delicatezza da elefante ci dice che e’ in metastasi cerebrale partita da quel nodulo al polmone…fanno una tac con mezzo di contrasto confermando la diagnosi e dicendoci che anche i polmoni sono compromessi(neoformazione di qua – neoformazione di la ecc.)… ce lo hanno dimesso senza darci alcuna indicazione su come comportarci semplicemente dicendo di ricoverarlo ad un hospice (il che sinifica 20 giorni o poco piu’ di vita) ma scrivendocelo in una carta senza parlarci… io mi sono incazzata e ho fatto casino accusandoli di trattarlo co
RISPOSTA
Gent.le Sig.ra,
ben capisco il suo stato d’animo, ma purtroppo le condizioni e la teripia effettuata da suo padre lasciavano poche possibilità e alla chemioterapia e alla chirurgia.
La Tac con mezzo di contrasto è l’esame che può dimostrare con certezza una metastasi cerebrale o un cancro al cervello.
L’unica possibilità, in funzione di molti fattori che non so, è una eventuale terapia radiante cerebrale.
Cordialmente
Prof. Giancarlo Roviaro